Lingue & Dialetti - Notizie e commenti

Blog sperimentale sulle Lingue regionali, locali e/o minoritarie. Spazio antagonista allo sradicamento e alla globalizzazione culturale. Per segnalazioni di eventi o altro, scrivete a lingue.dialetti@libero.it

Chi sono

Utente: lingue.dialetti
Mi chiamo Gioann March Pòlli, (Giovanni Marco Polli all'anagrafe italiana). Sono giornalista e animatore culturale. Conduco in prima persona, sia con la professione che con il mio impegno volontaristico, una battaglia a favore delle lingue regionali e minoritarie. Insomma, perché vengano riconosicuti i diritti di ogni popolo del mondo a poterle parlare, insegnare, trasmettere in ogni ambito sociale, politico e civile, indipendentemente dallo Stato di appartenenza e dal suo tasso di "democrazia" interna. In particolare, lavoro perché sia preservata, insegnata, diffusa e rilanciata anche e soprattutto nelle scuole la Lingua piemontese, con tutti i suoi dialetti e varianti locali. Il Piemonte è infatti mia terra di origine e "patria cita" (quella "granda" è il mondo intero, e non ne riconosco altre). Sono in onda due volte alla settimana, il martedì dalle ore 14,20 alle 15.00 e il venerdì dalle ore 14,00 alle 15.00 sulle frequenze di Radio Padania Libera. Ma la mia trasmissione, che si intitola proprio "Lingue e dialetti", benché in onda su un'emittente vicina a un partito politico si rivolge a chiunque, indipendentemente dall'opinione o dall'appartenenza politica. La salvaguardia delle culture umane è fondamentale nella battaglia contro l'appiattimento, l'omologazione e la globalizzazione ed è a beneficio di tutti, a prescindere da qualunque steccato ideologico, culturale, etnico o geografico.

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.Bilinguismo regionale, il blog
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giovedì, 05 novembre 2009

LOMBARDIA / Festival Id&m, gran finale agli Arcimboldi con Tazenda, De Gregori, Teresa De Sio, Cristicchi, De Sfroos, Ruggeri...

Gran finale, il 7 e 8 novembre al Teatro Arcimboldi, per il Festival “ID&M – Identità e Musica”, il primo festival dedicato alla cultura musicale territoriale in Lombardia. 

La prima serata vedrà esibirsi i Sulutumana a cui è stato assegnato il Premio Critica ed Ornella Fiorini, che per meriti artistici, avrà la possibilità di esibirsi all’Arcimboldi. A seguire saliranno sul palco Andrea Mirò, Simone Cristicchi e il coro dei minatori di S. Fiora, i Tazenda e Francesco De Gregori, grandi nomi della musica italiana.

Lissander Brasca, altro artista a cui è andato il Premio della Critica, aprirà invece la seconda serata, cui seguiranno le esibizioni di Malghesetti, Luigi Maieron, Lou Dalfin, Enrico Ruggeri e Teresa De Sio, che chiude il cerchio di quest’evento musicale dedicato alle lingue e alle identità dei territori.

Gli artisti proporranno infatti un repertorio di brani che rappresenta un legame con il loro territorio di provenienza. Due “serate evento” dove l’energia del ritmo e la forza delle parole si fonderanno nella musica di grandi artisti del panorama nazionale che canteranno la cultura dei loro territori.

“ID&M – Identità e Musica” è stato ideato e voluto dall’Assessore alle Culture, Identità e Autonomie della Regione Lombardia, Massimo Zanello, per dare visibilità e valore alla cultura musicale regionale ed è organizzato da Consel Divisione Eventi. Il Festival vede la direzione artistica di Davide Van De Sfroos.
postato da: lingue.dialetti alle ore 17:52 | link | commenti (1)
categorie: cultura, politica, globalizzazione, dialetto, lingua, dialetti
sabato, 31 ottobre 2009

FRIULI / Oggi il quotidiano "La Padania" esce con prima pagina in marilenghe

Riprendendo un'iniziativa di quest'estate, l'organo della Lega Nord La Padania e andato in edicola oggi con una doppia prima pagina: in ultima di copertina c'è la prima pagina tradotta in lingua friulana.

giovedì, 22 ottobre 2009

PIEMONTESE, PROVENZALE, WALSER / 23 ottobre, ore 14: diretta radio con il prof. Sergio Gilardino (McGill University, Montreal)

Domani, venerdì 23 ottobre, ospite di Lingue & Dialetti su Radio Padania sarà il professor Sergio Gilardino, insigne linguista e studioso delle lingue minoritarie piemontesi. Dopo aver lasciato la cattedra di lingue e letterature europee nella più antica università del Canada, la McGill di Montreal, il professor Gilardino è tornato in Piemonte e ha iniziato a dedicarsi allo studio delle tre lingue di minoranza parlate in Piemonte: il walser, il provenzale e il piemontese.

Nella trasmissione in diretta da Coumboscuro, Gilardino porterà la sua testimonianza altamente qualificata e scientifica in merito a queste tre lingue, non trascurando di offrirci il suo punto di vista in merito al dibattito generale legato alle lingue locali, regionali o minoritarie.



In seguito, su questo blog sarà disponibile il podcast della trasmissione.



Per ascoltare Radio Padania trovate qui una mappa delle frequenze:

http://www.radio-padania.com/rpl/Articoli.asp?category_id=53&articolo_id=87&



Rpl è ascoltabile anche tramite i ricevitori satellitari, Sky oppure liberi, tra le emittenti radiofoniche.

A domani.

postato da: lingue.dialetti alle ore 19:53 | link | commenti
categorie: cultura, politica, globalizzazione, dialetto, lingua, dialetti

PODCAST / LINGUA PROVENZALE - Trasmissione Lingue & Dialetti del 22/09 con Mauro Arneodo (Escolo de Sancto Lucio de Coumboscuro)

Una trasmissione con Mauro Arneodo, responsabile della Scuola in lingua provenzale di Sancto Lucio de Coumboscuro (Cn). Il punto sulla scuola bilingue, con un vero protagonista della resistenza linguistica di una piccola e storica minoranza.



Potete scaricare o ascoltare qui:



http://www.divshare.com/download/8994226-a9b



Buon ascolto!



gioann
postato da: lingue.dialetti alle ore 19:28 | link | commenti
categorie: cultura, politica, globalizzazione, dialetto, lingua, dialetti

LOMBARDIA / Il nome di Milano anche in milanese sugli opuscoli del sindaco Moratti

Come inizio non c'è davvero male. Parlare di Milano avendo il coraggio di chiamarla pure con il suo vero nome: Milàn (l'accento sulla a l'ho messo io solo per non ingenerare facili confusioni) . Anzi, meglio, "El nost Milan". "La nostra Milano" è infatti l'intestazione di un opuscolo di otto pagine in carta riciclata che il sindaco Letizia Moratti sta inviando alle famiglie per illustrare i primi tre anni della sua amministrazione, Particolarità importante, il fascicolo reca stampato il titolo in tre lingue: italiano, milanese e inglese.

Come inizio, dicevo, è davvero un bell'inizio: è Il pubblico e ufficiale riconoscimento, da parte del primo cittadino, del fatto che la città abbia una lingua tutta sua alla quale viene data la stessa dignità di quella di Stato e dell'inglese.

L'auspicio è che, pian piano, la consapevolezza cresca. E che, prossimamente, l'amministrazione comunale possa decidere anche di non limitarsi all'intestazione. E possa scegliere anche - valenti cultori del milanese scritto non mancano di certo -  di rendere del tutto bi-trilingue anche il contenuto delle proprie pubblicazioni e non più soltanto il titolo. (gmp)

postato da: lingue.dialetti alle ore 13:59 | link | commenti
categorie: cultura, politica, globalizzazione, dialetto, lingua, dialetti
mercoledì, 21 ottobre 2009

PODCAST / Lingue & Dialetti (Rpl) di martedì 20 ottobre: matrimonio in lingua locale. I casi di Como e la proposta di legge

Ieri, 20 ottobre, Lingue & Dialetti radiofonica si è occupata dei matrimoni in lingua locale. A Como, l'assessore all'ambiente Diego Peverelli ne ha già celebrati due, balzati agli onori delle cronache. E il deputato bergamasco Pierguido Vanalli ha presentato una proposta di legge per riconoscerli e renderli possibili a tutti gli effetti. Peverelli e Vanalli sono stati ospiti di questa puntata che potete scaricare o ascoltare qui:



http://www.divshare.com/download/8981730-699



Buon ascolto!



gioann

postato da: lingue.dialetti alle ore 18:08 | link | commenti (4)
categorie: cultura, politica, globalizzazione, dialetto, lingua, dialetti
mercoledì, 14 ottobre 2009

LOMBARDIA / Volgar'Eloquio: quando il Corriere grida "Viva i dialetti"

Grande stampa, nel suo complesso, schizofrenica. Mentre ancora risuonano gli echi delle bordate sparate contro le lingue locali da Repubblica (attraverso il magazine Il Venerdì con l'allucinato numero di oltre due settimane fa) e de La Stampa (con l'inserto Tuttolibri contenente i sublimi scritti in libertà del prof. Gianluigi Beccaria), capita anche di leggere qualcosa in senso inverso.

E' il caso dell'articolo "Viva i dialetti, babele di identità" uscito sul Corrierone in occasione della presentazione della rassegna "Volgar'Eloquio", curata dalla Regione Lombardia - Assessorato alle Culture e Identità, con la direzione artistica di Franco Brevini.  "Il dialetto è vivo, viva il dia­letto! Anche in una città co­me Milano, dove ormai qua­si nessuno lo parla, ma che ha risposto con 8.000 presenze alla passata edizione di «Volgar’Elo­quio »", attacca il pezzo firmato da Claudia Cannella. Poco dopo,  Brevini commenta: "Un grande successo che sta a indicare un bisogno perché molte persone che parlano italiano hanno in re­altà conservato nel proprio Dna un rapporto con il dialetto e le sue tradizioni. Non dimentichia­mo che, al momento dell'Unità, poco più dell'1 per cento della popolazione decise come avreb­be dovuto parlare il restante 99 per cento".

Tutto perfetto, finalmente, compresa la testimonianza in merito ad uno Stato, come l'Italia, che "uno di lingua" non è mai stato e non sarà mai malgrado le dittatoriali imposizioni.


Un solo dubbio, che è più che un dubbio: non sarà che tanta benevolenza verso "il dialetto" sia dovuta al fatto che, tutto sommato, si tratta "solo" di un grande evento artistico, peraltro organizzato con criteri assolutamente al di sopra di ogni parte, dai massimi livelli regionali e da un'istituzione della cultura ufficiale come il Piccolo Teatro di MIlano?

Insomma, tanta disposizione dèanimo positiva verso il "dialetto" così inteso, resterebbe tale di fronte ad eventuali altre iniziative atte ad incidere profondamente nella società come quelle richieste più volte avanzate in merito alla salvaguardia elle lingue locali  (lo so, sembra un disco rotto ma il concetto va ribadito)  dal Consiglio d'Europa, dal Parlamento europeo e dall'Unesco? (gmp)


qui il link diretto all'articolo del Corriere della Sera

http://milano.corriere.it/milano/notizie/cinema_e_teatro/09_ottobre_14/rassegna-volgar-eloquio-mazzarella-svampa-1601877072549.shtml

postato da: lingue.dialetti alle ore 13:43 | link | commenti
categorie: cultura, politica, globalizzazione, dialetto, lingua, dialetti
martedì, 13 ottobre 2009

ROMAGNA, RASSEGNA INTERNET / All'ingresso di Dovadola (Fc) toponomastica stradale bilingue

tratto da www.romagnaoggi.it

DOVADOLA - E' comparso il doppio nome, in italiano e in dialetto, nel cartello che annuncia l'ingresso a Dovadola, lungo la statale della val Montone. Il nome in due lingue è comparso da alcuni giorni ed è consequenziale ad un voto del Consiglio comunale, la cui maggioranza di centro-destra ha dato il via libera su proposta della Lega Nord. Ed ora chi entra a Dovadola viene accolto dal classico cartello di inizio paese "Dovadola" accompagnato da "Dvedla".

Il secondo nome è su sfondo marrone, vale a dire un cartello ufficialmente di indicazioni turistiche. D'altra parte è quanto permette di fare il codice della strada, altrimenti non sarebbe stato possibile. All'installazione dell'insegna esulta la maggioranza di centro-destra, mentre è critica la minoranza di centro-sinistra, che ricorda che Dovadola non è l'Alto Adige, dove vige il bilinguismo.



Complimenti all'amministrazione comunale di Dovadola per l'iniziativa. Che andrebbe imitata da tutte le altre amministrazioni comunali, di qualunque colore e maggioranza politica. E se qualcuno ha suggerito che questo non va fatto perché "Dovadola non è l'Alto Adige, dove vige il bilinguismo", l'unica risposta possibile è un sonoro PURTROPPO.

Perché non c'è nulla da vantarsi nel fatto che, in un territorio in cui si parla anche una lingua diversa da quella di Stato, non sia in vigore quel principio di civiltà ribadito più volte dal Consiglio d'Europa, dal Parlamento europeo e - l'ultima volta è di pochi giorni fa - dall'Unesco. Ma la minoranza del comune di Dovadola scherza o fa sul serio, nell'utilizzare (pseudo)argomenti di questo genere? (gmp)

postato da: lingue.dialetti alle ore 16:53 | link | commenti
categorie: cultura, politica, globalizzazione, dialetto, lingua, dialetti

LOMBARDIA / A Milano seconda edizione di Volgar'Eloquio: organizzano Regione e Piccolo Teatro di Milano

(Ln - Milano) Torna Volgar'Eloquio, il festival dedicato alla cultura del dialetto, attraverso musica, teatro e poesia.

La seconda edizione è stata presentata oggi in Regione, dall'assessore alle Culture, Identità e Autonomie della Lombardia, Massimo Zanello, dal direttore del Piccolo Teatro, Sergio Escobar, e dal curatore del festival, Franco Brevini. La kermesse trasformerà per tre giorni Milano in un grande palcoscenico per un viaggio nelle radici della cultura popolare, attraverso 22 appuntamenti nei luoghi simbolo della cultura meneghina: dal Piccolo Teatro Strehler al Circolo Filologico, da Palazzo Clerici al Teatro Dal Verme e a Piazza dei Mercanti in compagnia di grandi artisti.

"Il grande successo della scorsa edizione, suffragato da un notevole riscontro di pubblico e critica - ha ricordato Massimo Zanello - ci ha fatto capire quanto fosse gradito e apprezzato il tema delle lingue popolari; abbiamo quindi voluto ripetere l'iniziativa, senza aspettare la scadenza naturale di un anno, chiamando a raccolta nuove espressioni linguistiche e dialettali. Così dopo le 'esperienze' provenienti da Veneto e Campania, nel cartellone sono stati inseriti anche artisti provenienti da Emilia Romagna e Puglia".

Da giovedì 15 a domenica 18 ottobre il pubblico sarà coinvolto nelle performance di artisti d'eccezione: Piero Mazzarella, Anna Nogara, Laura Marinoni, Alessio Boni, Antonella Ruggiero, Nanni Svampa, Stefano de Luca, Ivano Marescotti, Achille Platto, Marco Balbi e Daniele Cortesi. Ideato da Massimo Zanello, con la collaborazione di Franco Brevini, docente universitario, esperto di tradizioni dialettali, e realizzato dal Piccolo Teatro di Milano, Volgar'Eloquio è stato pensato con l'obiettivo di celebrare l'identità, le radici e la tradizione attraverso la musica, il teatro e la poesia. Un'occasione unica per riscoprire i valori della tradizione e delle parlate popolari.

"La gente - ha concluso Massimo Zanello - sente il bisogno di riscoprire il rapporto stretto con la propria terra e con la lingua locale; l'identità, le radici e il dialetto sono valori sempre più condivisi e attuali; Volgar'Eloquio nasce proprio per questo". Tutti gli eventi sono ad ingresso libero; per alcuni è richiesta la prenotazione. Per informazioni consultare il sito www.volgareloquio.it.

postato da: lingue.dialetti alle ore 16:01 | link | commenti
categorie: cultura, politica, globalizzazione, dialetto, lingua, dialetti

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