Lingue & Dialetti - Notizie e commenti

Blog sperimentale sulle Lingue regionali, locali e/o minoritarie. Spazio antagonista allo sradicamento e alla globalizzazione culturale. Per segnalazioni di eventi o altro, scrivete a lingue.dialetti@libero.it

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Mi chiamo Gioann March Pòlli, (Giovanni Marco Polli all'anagrafe italiana). Sono giornalista e animatore culturale. Conduco in prima persona, sia con la professione che con il mio impegno volontaristico, una battaglia a favore delle lingue regionali e minoritarie. Insomma, perché vengano riconosicuti i diritti di ogni popolo del mondo a poterle parlare, insegnare, trasmettere in ogni ambito sociale, politico e civile, indipendentemente dallo Stato di appartenenza e dal suo tasso di "democrazia" interna. In particolare, lavoro perché sia preservata, insegnata, diffusa e rilanciata anche e soprattutto nelle scuole la Lingua piemontese, con tutti i suoi dialetti e varianti locali. Il Piemonte è infatti mia terra di origine e "patria cita" (quella "granda" è il mondo intero, e non ne riconosco altre). Sono in onda due volte alla settimana, il martedì dalle ore 14,20 alle 15.00 e il venerdì dalle ore 14,00 alle 15.00 sulle frequenze di Radio Padania Libera. Ma la mia trasmissione, che si intitola proprio "Lingue e dialetti", benché in onda su un'emittente vicina a un partito politico si rivolge a chiunque, indipendentemente dall'opinione o dall'appartenenza politica. La salvaguardia delle culture umane è fondamentale nella battaglia contro l'appiattimento, l'omologazione e la globalizzazione ed è a beneficio di tutti, a prescindere da qualunque steccato ideologico, culturale, etnico o geografico.

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giovedì, 29 gennaio 2009

PUGLIA, RASSEGNA STAMPA / "Cortolandria", concorso cinematografico che sostiene i cortometraggi in lingua locale


articolo tratto da www.andrialive.it


"Cortolandria", concorso volto a favorire e promuovere il dialetto



Un concorso per sostenere i cortometraggi in dialetto. Il 3 febbraio, alle ore 10.30, conferenza stampa a palazzo di città




di La Redazione



Favorire e promuovere le lingue regionali e locali, i dialetti, in quanto patrimonio culturale di una terra, lo scrigno di tradizioni passate, il dna del presente, il punto di partenza per costruire il futuro: è questo l'obiettivo di "Cortolandria", Festival internazionale dei cortometraggi in dialetto.


La rassegna, alla sua prima edizione, nasce da un progetto dell'associazione "Musica e Incanto", di Bari, con la direzione artistica del M° Giuseppe Massarelli, in collaborazione con il Comune di Andria, ente finanziatore, e il supporto tecnico di Estroweb Agency, di Modugno. L'aspirazione degli organizzatori del festival è di coinvolgere filmakers di ogni età e nazionalità, per la realizzazione di cortometraggi non solo in dialetto - sezione preponderante della rassegna, denominata Dilettando - ma anche lavori che potranno concorrere in altre quattro sezioni: Tema libero, Soggetti scolastici, Soundtrack (per la migliore colonna sonora originale), e infine Occhio del web, per il corto più votato via internet sul sito dedicato al festival www.cortolandria.it.



Una giuria di esperti, tecnici, attori e registi, presieduta dal cantautore Roberto Vecchioni, selezionerà, tra le opere pervenute, cinque lavori per la sezione Dialettando e altrettanti per quella a Tema libero, tre per Soggetti scolastici e Soundtrack.



La serata conclusiva è prevista per il 28 marzo 2009, ad Andria, presso il cine - teatro Astra, con il conferimento di premi e riconoscimenti ai migliori lavori. La cerimonia sarà presentata da Antonio Stornaiolo e, oltre a lui, a consegnare i riconoscimenti ci saranno il sindaco della città di Andria, Vincenzo Zaccaro, altri rappresentanti istituzionali e artisti locali che si sono affermati nel panorama nazionale e internazionale. Su tutti l'attore andriese Riccardo Scamarcio, che, a sua volta, riceverà un riconoscimento.



Nel Festival è importante anche lo spazio riservato alla musica, alle sperimentazioni linguistiche e ai diversi supporti mediatici, tra i quali il web e la tv on line, Epicetro Tv.



"Con Cortolandria - spiega Giuseppe Massarelli, direttore artistico della rassegna
- vorremmo mettere a segno, insieme al Comune, una sfida importante che è quella di promuovere la cultura cinematografica partendo dai più giovani, favorire scambi culturali e di esperienze tra operatori del settore e appassionati italiani e stranieri, intersecando esperienze scolastico - amatoriali con quelle di professionisti e produttori, senza trascurare, quale effetto "collaterale", il contributo di Cortolandria alla formazione di spettatori e fruitori intelligenti e preparati".



"Anche per questa via-
sottolinea l'ass. alla Cultura, prof. Paolo Farina
- valorizziamo i territori, le loro radici, le radici delle comunità. Il recupero dei dialetti e della loro resa anche cinematografica è obiettivo culturale di grande spessore e appartiene al filone della valorizzazione delle etnie che, come Comune come assessorato alla Cultura perseguiamo, da tempo, anche in forma musicale con il Festival di musica etnica. Ora la valorizzazione è del dialetto, dunque di una tradizione orale che vogliamo conservare affidandola alle immagini".



postato da: lingue.dialetti alle ore 16:05 | link | commenti (4)
categorie: cultura, globalizzazione, dialetto, lingua, dialetti

LIGURIA, RASSEGNA STAMPA / Spotorno, venerdì 30 gennaio: incontro dedicato al dialetto savonese

Articolo tratto da www.ivg.it


SPOTORNO (Sv) -  NoliTre, l’università delle tre età organizzata dai comuni di Noli e Spotorno, propone un incontro dedicato all’indagine storica ed alle strutture grammaticali del dialetto dal titolo “Il puro vernacolo sabazio”. L’appuntamento, a cura di Ezio Viglione (con letture di testi di Giordio Mira), si terrà venerdì 30 gennaio, a partire dalle 21, presso la sala comunale “Palace” di Spotorno.

postato da: lingue.dialetti alle ore 16:01 | link | commenti
categorie: cultura, dialetto, lingua, dialetti
sabato, 10 gennaio 2009

PODCAST / Speciale Fabrizio De André: qui si può scaricare il programma completo andato in onda su RPL

Dalle 11 alle 13,40 circa di oggi, sabato 10 gennaio 2009, è andato in onda su Radio Padania Libera lo speciale in occasione del decimo anno dalla scomparsa del poeta e musicista Fabrizio De André. Molti gli ospiti qualificati  - artisti, amici e collaboratori di De André - che sono intervenuti per tracciare il profilo di un  artista vicino non soltanto agli "ultimi" e ai "diseredati" ma anche alle minoranze etniche, linguistiche e alle identità regionali e locali.

Attraverso le parole di Davi Arneodo, Giancarlo Parisi, Vittorio De Scalzi, Massimo Bubola, Maurizio Martinotti, Francesco Giunta e Pietro Sinigaglia e i brani trasmessi, originali o reinterpretati, è emerso un aspetto della poetica e dell'impegno di Fabrizio De André che, difficilmente, sarà sottolineato e valorizzato dalle innumerevoli trasmissioni, articoli e rievocazioni in programma in questi giorni del decennale sui vari mezzi di informazione.

Qui è possibile - con un po' di pazienza - scaricare l'intera trasmissione, divisa in tre parti.

Parte Prima: http://www.divshare.com/download/6287159-7ab (Arneodo, Parisi, De Scalzi)

Parte Seconda: http://www.divshare.com/download/6287194-411  (De Scalzi, Bubola, Martinotti)

Parte Terza: http://www.divshare.com/download/6287226-2c6 (Giunta, Sinigaglia)

Buon ascolto.

Gioann March Pòlli

giovedì, 08 gennaio 2009

FABRIZIO DE ANDRE' / Sabato 10 gennaio, ore 11: special su Radio Padania con Davi Arneodo, Vittorio De Scalzi, Massimo Bubola

In occasione del decimo anniversario della scomparsa del grande poeta e musicista Fabrizio De André, condurrò in diretta dai microfoni di Radio Padania Libera una trasmissione speciale con alcuni suoi amici e collaboratori.

In particolare interverranno Davi Arneodo (Coumboscuro centre prouvençal), Vittorio De Scalzi (New Trolls), Massimo Bubola (coautore dei suoi brani "da Rimini a Don Raffaé"), Giancarlo Parisi (musicista siciliano nella sua band della tournée di Le Nuvole).

Parleremo, in particolare, del fecondo rapporto di Fabrizio de André con le culture popolari e le lingue del territorio, da Zirichiltaggia a Creuza de Ma, da Mis Amour (cantata in provenzale con i Troubaires de Coumboscuro) a Don Raffaé, e all'inedito piemontese da poco pubblicato "Maria Gioana".


Gioann

LIGURIA - RASSEGNA STAMPA / Le Associazioni non demordono sulla Messa in lingua genovese

Articolo pubblicato su http://www.ilgiornale.it

La Messa in dialetto bussa alla porta di Bertone

di Andrea Macco

GENOVA, Giovedì 8 gennaio 2009 - Che succede se un cardinale genovese proibisce la messa in genovese? Semplice, si va a bussare da un altro cardinale, che genovese non è ma che si è sempre detto favorevole alla celebrazione nella lingua (o semplice dialetto?) genovese. Sono di questo avviso sia Franco Bampi, presidente di A Compagna, sia Francesco Ristori, presidente dell'Associazione Culturale ConoscereGenova, che ha assicurato di non voler demordere affatto: «La Chiesa Cattolica permette chiaramente di usare qualsiasi codice linguistico per la Preghiera dei Fedeli che è espressione dei fedeli, a Genova il cardinale ha di fatto vietato anche ciò che la Chiesa permette. Francamente la posizione di Sua Eminenza nei confronti del genovese mi risulta incomprensibile e credo che Conoscere Genova abbia il dovere di andare fin in fondo in difesa della nostra cultura». ConoscereGenova possiede anche un portale internet di informazione su cui è ampiamente documentata tutta la vicenda. Con tanto di lettere e missive indirizzate alla Curia e al cardinale Bagnasco per avere nient'altro che ciò che era già stato concesso dal cardinale Bertone suo predecessore: una celebrazione una a tantum con alcune parti della Messa (letture, omelia, preghiera dei fedeli) in genovese. Gli appuntamenti per i fedeli legati a questa tradizione erano, infatti, soltanto un paio in tutto l'anno, tipicamente al Santuario della Vittoria (dal 2003). Ma si ricordano anche le celebrazioni per la festa di Santa Caterina e di Santa Zita (celebrate nelle omonime chiese nel 2005 e nel 2006), nel Santuario di Santa Croce a Pieve Ligure (nel 2005) cui si era aggiunta, sempre dal 2005 fino al 2007, la Messa dell'Epifania celebrata nella chiesa di San Nicolò al Boschetto.

Solo due anni fa questa Messa al Boschetto era stracolma di gente. L'altro ieri, invece, la solennità dell'Epifania celebrata da don Alberto Parodi ha visto radunati solo una quarantina di fedeli. E dire che poco prima della Celebrazione la Chiesa era quasi gremita per ascoltare il concerto del Circolo Mandolinistico «Risveglio» diretto dal maestro Domenico Sorrenti.

Poi il fuggi-fuggi. Con alcuni che chiedevano al presidente di A Compagna, Francesco Bampi, ivi presente come da tradizione, di darsi da fare per ripristinare la tradizione della Messa in genovese. Bampi dal canto suo ha assicurato che tornerà a bussare alle porte della curia, forte di essere appoggiato non solo da molti laici, ma anche da diversi sacerdoti della diocesi e della curia. Lo stesso don Parodi ha infine auspicato che possa ritornare la celebrazione in genovese: «Anche se Parodi è un cognome genovese, io il genovese lo so poco. Ma mi fa piacere se sarà ripristinata questa tradizione che raccoglieva molti fedeli e faceva loro vivere un senso di identità molto forte. Il cardinale Bagnasco l'ha proibita, attaccandosi al fatto che il genovese non è una lingua... ma a tutti è apparsa insolita e strana questa decisione di fare marcia indietro rispetto a quanto era diventata una bella prassi e un appuntamento per tanti che sentono il genovese nelle ossa...».
postato da: lingue.dialetti alle ore 13:54 | link | commenti
categorie: cultura, politica, globalizzazione, dialetto, lingua, dialetti
mercoledì, 07 gennaio 2009

CALABRIA - RASSEGNA STAMPA / Gioiosa ionica (Rc), successo per il teatro in lingua locale

articolo tratto da

www.larivieraonline.com

 GIOIOSA IONICA, 7 gennaio 2009 -  Chiude la prima rassegna di teatro in vernacolo con un successo mai visto. Soddisfazione da parte dell’Assessore Napoli che spiega come questi eventi culturali servano a rafforzare in noi l’amore per le nostre radici, rappresentate dal linguaggio dialettale, che per molti anni, ed ancor oggi, è ostracizzato dalla cultura nazionale. "Bisogna portare il teatro a scuola", così dice Napoli. "Non si capisce perchè alcune espressioni locali, come il dialetto toscano o napoletano, siano divenuti momenti di aggregazione nazionale, e quello calbrese sia relegato al ranco di lingua dell’ignoranza".




Redazione
postato da: lingue.dialetti alle ore 19:10 | link | commenti
categorie: cultura, dialetto, lingua, dialetti

LOMBARDIA / In evidenza, "Alperiodic", il bel sito in "lumbard insübrich"

eccolo qui, con la promessa a March di occuparmi presto di questa sua iniziativa!


http://www.alperiodic.net/


Lo trovate anche a fianco, nella colonna dei link.


 

postato da: lingue.dialetti alle ore 16:06 | link | commenti
categorie:
sabato, 03 gennaio 2009

PUGLIA / Presentato il dizionario di dialetto brindisino curato da Ennio Masiello

BRINDISI - Lo scorso sabato 27 dicembre, presso l’ex Convento di Santa Chiara di Brindisi, è stato presentato il volume a cura di Ennio Masiello intitolato “Dizionario del dialetto brindisino. Sulle tracce della memoria.”

L’amministrazione Comunale di Brindisi prosegue così nella politica di divulgazione di testi su Brindisi, la sua storia, le sue tradizioni. Una vera e propria collana di libri, non a carattere meramente divulgativo, ma con lo scopo di diffondere consapevolezza di se stessi e del proprio passato.

Come ricorda l’autore nella prefazione, il dizionario vuole essere piuttosto una raccolta di termini e vocaboli, come desunti da poesie, da scritti o da ricordi, arricchiti di riferimenti storici o accenti tonici.

Hanno presentato il volume, oltre allo stesso Ennio Masiello, il Sindaco di Brindisi Domenico MennittiAntonio Caputo, della Società di Storia Patria per la Puglia e Francesco Fistetti, docente della Università degli Studi di Bari.
postato da: lingue.dialetti alle ore 18:52 | link | commenti
categorie: cultura, politica, globalizzazione, dialetto, lingua

VENETO / Online un bel sito per la lingua veneta a cura dell'Associazione Veneto Nostro

Eccolo qui, davvero ben fatto. Lo trovate anche nella colonna dei link, a fianco a destra.

www.linguaveneta.it

Ci si può trovare di tutto, dalla grammatica al traduttore simultaneo, dalla letteratura alla normativa regionale e internazionale relativa all'idioma della Serenissima. (gmp)



 

postato da: lingue.dialetti alle ore 18:41 | link | commenti
categorie: politica, globalizzazione, lingua, antagonismo, antagonista

SICILIA - RASSEGNA STAMPA / Palermo, 8 gennaio: tributo a Fabrizio De Andrè in lingua siciliana

Articolo apparso sulla testata http://www.vivienna.it



L'11gennaio 1999 volava via uno dei più amati cantautori e poeti che l’Italia ricordi. A dieci anni dalla scomparsa di Fabrizio De Andrè la Sicilia lo ricorda con un tributo musicale al teatro Metropolitan di Palermo giovedì 8 gennaio alle 21.

L’evento, alla sua seconda edizione, è nato da un’idea di Francesco Guadagna e Francesco Giunta è prodotto da Francesco Guadagna per Laboratorio Faber con il coordinamento di Mario Tarsilla e il patrocinio morale della Fondazione De Andrè presieduta da Dori Ghezzi.

Sul palco si esibiranno più di trenta artisti dell’Isola che in tempi e modi diversi hanno incrociato la poetica del cantautore genovese e l’hanno abbracciata e reinterpretata: Mario Incudine & Terra, Francesco Giunta, Guido Politi, Sudd mm, Le Papole, Kajorda e - veri e propri padrini dell’evento - i cantanti e musicisti del Laboratorio Faber (Massimo Provenzano, Gaspare Perricone, Francesco Bega, Elena Tumminelli, Claudia Lo Castro, Davide Greco, Giacomo Lucchese, Giuseppe Sinforini, Francesco Rera). Un lavoro artistico, quello di quest’ultima formazione, che rientra nel progetto culturale più ampio dell’associazione Laboratorio Faber che si propone di diffondere in Sicilia le canzoni e il messaggio di De Andrè attraverso cicli di conferenze e concerti, con particolare attenzione ai giovanissimi e ai portatori di disabilità.

Alfieri delle tradizioni isolane, i cantautori Mario Incudine e Francesco Giunta proporranno al pubblico le loro traduzioni-interpretazioni di testi deandreiani in lingua siciliana: Incudine presenterà la sua vulcanica Vuccuzza di ciuri e Giunta Il ritorno di Giuseppe, Il sogno di Maria e Ave Maria, tratti dall’album “La Buona novella” che verrà interamente tradotto in siciliano e pubblicato in un disco dallo stesso cantautore palermitano.

La serata sarà condotta dal giornalista Rai Mario Azzolini.

“Per le parole che ci hai affidato in quel giorno di gennaio e per le parole che ognuno di noi avrebbe voluto dirti”

Biglietto 10 euro, prevendita 2 euro.

Per info e prenotazioni rivolgersi al teatro Metropolitan

(viale Strasburgo 356, Palermo, tel. 091.6887513 e 091.6888583)

Botteghino aperto tutti i giorni (tranne il sabato e domenica mattina)

dalle 9.30 alle 13 e dalle 16.30 alle 20. www.teatrometropolitan.it.

postato da: lingue.dialetti alle ore 18:34 | link | commenti
categorie: cultura, globalizzazione, lingua

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