di La Redazione
Favorire e promuovere le lingue regionali e locali, i dialetti, in quanto patrimonio culturale di una terra, lo scrigno di tradizioni passate, il dna del presente, il punto di partenza per costruire il futuro: è questo l'obiettivo di "Cortolandria", Festival internazionale dei cortometraggi in dialetto.
La rassegna, alla sua prima edizione, nasce da un progetto dell'associazione "Musica e Incanto", di Bari, con la direzione artistica del M° Giuseppe Massarelli, in collaborazione con il Comune di Andria, ente finanziatore, e il supporto tecnico di Estroweb Agency, di Modugno. L'aspirazione degli organizzatori del festival è di coinvolgere filmakers di ogni età e nazionalità, per la realizzazione di cortometraggi non solo in dialetto - sezione preponderante della rassegna, denominata Dilettando - ma anche lavori che potranno concorrere in altre quattro sezioni: Tema libero, Soggetti scolastici, Soundtrack (per la migliore colonna sonora originale), e infine Occhio del web, per il corto più votato via internet sul sito dedicato al festival www.cortolandria.it.
Una giuria di esperti, tecnici, attori e registi, presieduta dal cantautore Roberto Vecchioni, selezionerà, tra le opere pervenute, cinque lavori per la sezione Dialettando e altrettanti per quella a Tema libero, tre per Soggetti scolastici e Soundtrack.
La serata conclusiva è prevista per il 28 marzo 2009, ad Andria, presso il cine - teatro Astra, con il conferimento di premi e riconoscimenti ai migliori lavori. La cerimonia sarà presentata da Antonio Stornaiolo e, oltre a lui, a consegnare i riconoscimenti ci saranno il sindaco della città di Andria, Vincenzo Zaccaro, altri rappresentanti istituzionali e artisti locali che si sono affermati nel panorama nazionale e internazionale. Su tutti l'attore andriese Riccardo Scamarcio, che, a sua volta, riceverà un riconoscimento.
Nel Festival è importante anche lo spazio riservato alla musica, alle sperimentazioni linguistiche e ai diversi supporti mediatici, tra i quali il web e la tv on line, Epicetro Tv.
"Con Cortolandria - spiega Giuseppe Massarelli, direttore artistico della rassegna - vorremmo mettere a segno, insieme al Comune, una sfida importante che è quella di promuovere la cultura cinematografica partendo dai più giovani, favorire scambi culturali e di esperienze tra operatori del settore e appassionati italiani e stranieri, intersecando esperienze scolastico - amatoriali con quelle di professionisti e produttori, senza trascurare, quale effetto "collaterale", il contributo di Cortolandria alla formazione di spettatori e fruitori intelligenti e preparati".
"Anche per questa via-sottolinea l'ass. alla Cultura, prof. Paolo Farina - valorizziamo i territori, le loro radici, le radici delle comunità. Il recupero dei dialetti e della loro resa anche cinematografica è obiettivo culturale di grande spessore e appartiene al filone della valorizzazione delle etnie che, come Comune come assessorato alla Cultura perseguiamo, da tempo, anche in forma musicale con il Festival di musica etnica. Ora la valorizzazione è del dialetto, dunque di una tradizione orale che vogliamo conservare affidandola alle immagini".
Articolo tratto da www.ivg.it
SPOTORNO (Sv) - NoliTre, l’università delle tre età organizzata dai comuni di Noli e Spotorno, propone un incontro dedicato all’indagine storica ed alle strutture grammaticali del dialetto dal titolo “Il puro vernacolo sabazio”. L’appuntamento, a cura di Ezio Viglione (con letture di testi di Giordio Mira), si terrà venerdì 30 gennaio, a partire dalle 21, presso la sala comunale “Palace” di Spotorno.
Dalle 11 alle 13,40 circa di oggi, sabato 10 gennaio 2009, è andato in onda su Radio Padania Libera lo speciale in occasione del decimo anno dalla scomparsa del poeta e musicista Fabrizio De André. Molti gli ospiti qualificati - artisti, amici e collaboratori di De André - che sono intervenuti per tracciare il profilo di un artista vicino non soltanto agli "ultimi" e ai "diseredati" ma anche alle minoranze etniche, linguistiche e alle identità regionali e locali.
Attraverso le parole di Davi Arneodo, Giancarlo Parisi, Vittorio De Scalzi, Massimo Bubola, Maurizio Martinotti, Francesco Giunta e Pietro Sinigaglia e i brani trasmessi, originali o reinterpretati, è emerso un aspetto della poetica e dell'impegno di Fabrizio De André che, difficilmente, sarà sottolineato e valorizzato dalle innumerevoli trasmissioni, articoli e rievocazioni in programma in questi giorni del decennale sui vari mezzi di informazione.
Qui è possibile - con un po' di pazienza - scaricare l'intera trasmissione, divisa in tre parti.
Parte Prima: http://www.divshare.com/download/6287159-7ab (Arneodo, Parisi, De Scalzi)
Parte Seconda: http://www.divshare.com/download/6287194-411 (De Scalzi, Bubola, Martinotti)
Parte Terza: http://www.divshare.com/download/6287226-2c6 (Giunta, Sinigaglia)
Buon ascolto.
Gioann March Pòlli
In occasione del decimo anniversario della scomparsa del grande poeta e musicista Fabrizio De André, condurrò in diretta dai microfoni di Radio Padania Libera una trasmissione speciale con alcuni suoi amici e collaboratori.
In particolare interverranno Davi Arneodo (Coumboscuro centre prouvençal), Vittorio De Scalzi (New Trolls), Massimo Bubola (coautore dei suoi brani "da Rimini a Don Raffaé"), Giancarlo Parisi (musicista siciliano nella sua band della tournée di Le Nuvole).
Parleremo, in particolare, del fecondo rapporto di Fabrizio de André con le culture popolari e le lingue del territorio, da Zirichiltaggia a Creuza de Ma, da Mis Amour (cantata in provenzale con i Troubaires de Coumboscuro) a Don Raffaé, e all'inedito piemontese da poco pubblicato "Maria Gioana".
Gioann
articolo tratto da
www.larivieraonline.com
GIOIOSA IONICA, 7 gennaio 2009 - Chiude la prima rassegna di teatro in vernacolo con un successo mai visto. Soddisfazione da parte dell’Assessore Napoli che spiega come questi eventi culturali servano a rafforzare in noi l’amore per le nostre radici, rappresentate dal linguaggio dialettale, che per molti anni, ed ancor oggi, è ostracizzato dalla cultura nazionale. "Bisogna portare il teatro a scuola", così dice Napoli. "Non si capisce perchè alcune espressioni locali, come il dialetto toscano o napoletano, siano divenuti momenti di aggregazione nazionale, e quello calbrese sia relegato al ranco di lingua dell’ignoranza".
eccolo qui, con la promessa a March di occuparmi presto di questa sua iniziativa!
Lo trovate anche a fianco, nella colonna dei link.
Eccolo qui, davvero ben fatto. Lo trovate anche nella colonna dei link, a fianco a destra.
www.linguaveneta.it
Ci si può trovare di tutto, dalla grammatica al traduttore simultaneo, dalla letteratura alla normativa regionale e internazionale relativa all'idioma della Serenissima. (gmp)
Articolo apparso sulla testata http://www.vivienna.it
L'11gennaio 1999 volava via uno dei più amati cantautori e poeti che l’Italia ricordi. A dieci anni dalla scomparsa di Fabrizio De Andrè la Sicilia lo ricorda con un tributo musicale al teatro Metropolitan di Palermo giovedì 8 gennaio alle 21.
L’evento, alla sua seconda edizione, è nato da un’idea di Francesco Guadagna e Francesco Giunta è prodotto da Francesco Guadagna per Laboratorio Faber con il coordinamento di Mario Tarsilla e il patrocinio morale della Fondazione De Andrè presieduta da Dori Ghezzi.
Sul palco si esibiranno più di trenta artisti dell’Isola che in tempi e modi diversi hanno incrociato la poetica del cantautore genovese e l’hanno abbracciata e reinterpretata: Mario Incudine & Terra, Francesco Giunta, Guido Politi, Sudd mm, Le Papole, Kajorda e - veri e propri padrini dell’evento - i cantanti e musicisti del Laboratorio Faber (Massimo Provenzano, Gaspare Perricone, Francesco Bega, Elena Tumminelli, Claudia Lo Castro, Davide Greco, Giacomo Lucchese, Giuseppe Sinforini, Francesco Rera). Un lavoro artistico, quello di quest’ultima formazione, che rientra nel progetto culturale più ampio dell’associazione Laboratorio Faber che si propone di diffondere in Sicilia le canzoni e il messaggio di De Andrè attraverso cicli di conferenze e concerti, con particolare attenzione ai giovanissimi e ai portatori di disabilità.
Alfieri delle tradizioni isolane, i cantautori Mario Incudine e Francesco Giunta proporranno al pubblico le loro traduzioni-interpretazioni di testi deandreiani in lingua siciliana: Incudine presenterà la sua vulcanica Vuccuzza di ciuri e Giunta Il ritorno di Giuseppe, Il sogno di Maria e Ave Maria, tratti dall’album “La Buona novella” che verrà interamente tradotto in siciliano e pubblicato in un disco dallo stesso cantautore palermitano.
La serata sarà condotta dal giornalista Rai Mario Azzolini.
“Per le parole che ci hai affidato in quel giorno di gennaio e per le parole che ognuno di noi avrebbe voluto dirti”
Biglietto 10 euro, prevendita 2 euro.
Per info e prenotazioni rivolgersi al teatro Metropolitan
(viale Strasburgo 356, Palermo, tel. 091.6887513 e 091.6888583)
Botteghino aperto tutti i giorni (tranne il sabato e domenica mattina)
dalle 9.30 alle 13 e dalle 16.30 alle 20. www.teatrometropolitan.it.