Lingue & Dialetti - Notizie e commenti

Blog sperimentale sulle Lingue regionali, locali e/o minoritarie. Spazio antagonista allo sradicamento e alla globalizzazione culturale. Per segnalazioni di eventi o altro, scrivete a lingue.dialetti@libero.it

Chi sono

Utente: lingue.dialetti
Mi chiamo Gioann March Pòlli, (Giovanni Marco Polli all'anagrafe italiana). Sono giornalista e animatore culturale. Conduco in prima persona, sia con la professione che con il mio impegno volontaristico, una battaglia a favore delle lingue regionali e minoritarie. Insomma, perché vengano riconosicuti i diritti di ogni popolo del mondo a poterle parlare, insegnare, trasmettere in ogni ambito sociale, politico e civile, indipendentemente dallo Stato di appartenenza e dal suo tasso di "democrazia" interna. In particolare, lavoro perché sia preservata, insegnata, diffusa e rilanciata anche e soprattutto nelle scuole la Lingua piemontese, con tutti i suoi dialetti e varianti locali. Il Piemonte è infatti mia terra di origine e "patria cita" (quella "granda" è il mondo intero, e non ne riconosco altre). Sono in onda due volte alla settimana, il martedì dalle ore 14,20 alle 15.00 e il venerdì dalle ore 14,00 alle 15.00 sulle frequenze di Radio Padania Libera. Ma la mia trasmissione, che si intitola proprio "Lingue e dialetti", benché in onda su un'emittente vicina a un partito politico si rivolge a chiunque, indipendentemente dall'opinione o dall'appartenenza politica. La salvaguardia delle culture umane è fondamentale nella battaglia contro l'appiattimento, l'omologazione e la globalizzazione ed è a beneficio di tutti, a prescindere da qualunque steccato ideologico, culturale, etnico o geografico.

Links

.Bilinguismo regionale
.Bilinguismo regionale, il blog
.Etymos, alle radici delle parole
.La directory dei blog italiani
.Wikipedia nelle Lingue locali, regionali e minoritarie
CALABRIA / Il Dialetto calabrese
CAMPANIA / Lengua napulitana / Lingua napoletana
CAMPANIA / Sito napoletano
EMILIA / Al sit Bulgnais - Il sito bolognese
EMILIA / Parma in dialetto
FRIULI / Friul.net
FRIULI / Il Furlanist - Blog in lingua friulana
FRIULI / La Patrie dal Friûl
FRIULI / Lenghe.net - Il portal de lenghe furlane
LIGURIA / Lingua genovese - Académia Ligùstica do Brénno
LIGURIA / Lingua Genovese - O schéuggio Canpànn-a,
LIGURIA / Ziàrdua - Sito interamente in Genovese
LOMBARDIA / Blog di Elena in lingua milanese
LOMBARDIA / ...comünicazion virtüal in lumbard insübrich
LOMBARDIA / Blog in milanese dalla Galizia...
LOMBARDIA / El Milanes
LOMBARDIA / Maltra B-Folk
PIEMONTE / Ël sol ëd j'Alp - Associassion coltural piemontèisa
PIEMONTE / Compagnia dij Pastor - Vco/Novara
PIEMONTE / Corso interattivo di lingua piemontese
PIEMONTE / Gioventura Piemontèisa
PIEMONTE / Gopiedmont, Associassion Coltural Piemontèisa
PIEMONTE / Gopiedmont, blog in lingua piemontese
PIEMONTE / I-Iter
PIEMONTE / Lingua Piemontese... E un pòch ëd Fìsica an Piemontèis
PIEMONTE / Piemonte - Nòste Rèis - Associassion coltural piemontèisa
PIEMONTE / Sit an Piemontèis cudì da Guido Dematteis
SARDEGNA / Diariulimba
SARDEGNA / Dizionario online di Limba Sarda
SARDEGNA / Ivo Murgia - Lingua e cultura sarda
SARDEGNA / Notiziario in lingua sarda
SARDEGNA / Sa limba sarda comuna - Regione Sardegna
SICILIA / Il sito della lingua siciliana
SICILIA / Lingua siciliana
SICILIA / Società siciliana per l'amicizia fra i popoli
VENETO / Lingua Veneta
VENETO / Raixe Venete

Partecipano

Foto recenti

Vedi altri media

Bottoni

  • Contattami
  • Il mio profilo
  • Linkami


  • RSS 2.0
  • ATOM 0.3
  • Powered by Splinder

Contatore

visitato *loading* volte
sabato, 22 dicembre 2007

BON NADAL E BON ANN NEUV A TUCI CUI CA PASSAN DA CHI...

Buone Feste di cuore, comunque le intendiate e comunque le trascorriate, a tutti quanti passino, per caso o per abitudine, da questo luogo.

Il mio invito, per quanto riguarda la parte "profana" del Natale, è sempre lo stesso: regalate il più possibile doni che abbiano a che fare con le nostre lingue. Un libro, un cd, un dvd, un calendario... Con questa scelta, otterremo due risultati splendidi: innanzitutto faremo circolare la nostra idea, la nostra battaglia e la nostra speranza ed inoltre sosterremo gli sforzi dell'editoria nelle lingue "minori" che ha sempre più bisogno del nostro appoggio concreto. E che il 2008 ci ritrovi sereni e determinati nel proseguire il nostro cammino. Con il nuovo anno, e con l'aiuto di tutti voi, mi piacerebbe proprio iniziare a far crescere questo spazio, che fino ad ora è stato solo un bell'esperimento. Potremo lavorare insieme, chi mi dà una mano?

Bon Nadal torna: adess av al scrivi int al me dialet dla Lengoa piemontesa (cusian), ma am piasaréss pròpi vèssa bón da scrìval in tute le lengoe minorizai dal mond... 

Gioann March Pòlli

PIEMONTE / Orio Canavese, negato il diritto ai cartelli in lingua piemontese

ORIO CANAVESE (To), 12/12/2007 -  I cartelli segnaletici del Comune di Orio Canavese, non potranno essere sostituiti da indicazioni che riportano i nomi con la doppia dicitura, in italiano e in piemontese.

Lo ha deciso il Consiglio comunale del 29 novembre, con voto della maggioranza.

La proposta era nata dal gruppo di minoranza della Lega Nord dei Giovani Padani che, considerato il cattivo stato in cui versano attualmente i cartelli del paese, avevano presentato una mozione per chiedere di sostituirli con indicazioni nuove, riportanti anche i nomi in lingua piemontese.

L’iniziativa, è stata però bocciata dal sindaco Roberta Ponzetti e dai consiglieri della sua maggioranza, adducendo come motivo principale la mancanza di fondi.

«Abbiamo presentato la mozione – ha spiegato in un documento il capo gruppo di opposizione Andrea Cane -, non solo per ricordare il nostro temperamento padano-piemontese, ma anche spinti dalle segnalazioni di diversi cittadini che si erano lamentati del pessimo stato dei cartelli posti all'ingresso dei confini comunali di Orio. I cartelli in oggetto, si presentano agli occhi di residenti e alla gente di passaggio, in uno stato di decadimento, cosa che non fa onore alla presentazione di un Comune che in realtà si presenta ricco di attrattive paesaggistico-naturalistiche e confortato da un ottimo attivismo ed associazionismo dei suoi cittadini. Ruggine, screpolature e ammaccature fanno invece da padrone ai cartelli segnaletici d'ingresso di questo piccola comunità collinare, realtà che ci ha ispirato per la proposta più scontata e semplice che si potesse pensare: la loro sostituzione con dei cartelli nuovi, che in più segnalassero in modo discreto e originale le radici e le caratteristiche delle nostre terre, indicando il nome del Comune in doppia lingua, vale a dire anche in Piemontese»

La dicitura “Òr Canaveis”, quindi non accoglierà turisti e passanti: «Purtroppo dopo mesi di discreta e cordiale collaborazione - commentano i Giovani Padani - in Consiglio Comunale le cose non sono proprio andate come ci aspettavamo, anzi! Il Sindaco e altri Consiglieri di maggioranza si sono infatti limitati a bocciare senza appelli la nostra proposta, adducendo come causa primaria la mancanza di fondi, cosa che sinceramente ci fa un po' sorridere, dal momento che, senza entrare nei particolari del bilancio Comunale, pensiamo che comprare tre o quattro cartelli nuovi di media fattura non farebbe crollare il bilancio di nessun Comune, e lo scrivono dei ragazzi che sono abituati a vivere e a far politica anche nei piccoli comuni delle nostre Valli Canavesane, che a volte non arrivano a superare addirittura i 50 residenti e che tuttavia, alcuni particolari come la cura della segnaletica stradale non se li lasciano di certo scappare!».

Qualche commento della maggioranza, ha poi innescato anche una polemica sulla figura di Garibaldi: «Possiamo confermare che in un futuro potremmo anche chiedere di cambiare il nome della fantomatica “Via Garibaldi”, per esempio, ma in questo caso non in piemontese, ma sostituendola totalmente col nome di un qualsiasi altro personaggio storico illustre, dato che decisamente non riteniamo quest'ultimo degno di rappresentare la nostra cultura piemontese, ma degno invece di rappresentare quella centralista italiana che ha senza dubbio contribuito a far perdere i nostri valori e la nostra lingua piemontese: sinceramente riteniamo che effetti come quello che le generazioni più giovani non sappiano più parlare o capire il piemontese o altri dialetti e lingue locali, sia una perdita per tutti, politicamente rossi, neri o verdi che siano».

(fonte: www.localport.it )

Al solito: quando si tratta della lingua locale i fondi non ci sono mai, anche quando si tratta di cifre irrisorie... Piccola proposta: perché non organizzare una colletta attraverso magari feste, iniziative di sensibilizzazione e quant'altro, e proporre all'Amministrazione comunale l'autofinanziamento delle opere? (gmp)

venerdì, 21 dicembre 2007

SARDEGNA / Cagliari, "L'arcivescovo Mani permetta la messa in Limba sarda"

tratto da www.admaioramedia.it

 
CAGLIARI, 20 dicembre 2007 - «Il presidente della Provincia Graziano Milia rappresenti all’Arcivescovo Giuseppe Mani il disagio dei cittadini e dei fedeli che sabato scorso, radunati nella chiesa del Santo Sepolcro, non hanno potuto assistere alla celebrazione della messa in sardo e chieda alla Conferenza episcopale sarda di inoltrare alla Santa Sede una richiesta formale per il rito della liturgia in lingua sarda». Lo chiede, in un’interrogazione presentata nell’ultima seduta del consiglio, Ignazio Congiu (DS) che, prendendo spunto dal biglietto di auguri natalizio che l’Arcivescovo di Cagliari ha inviato a tutti i consiglieri provinciali, ha rilevato che per formulare gli auguri di Natale Monsignor Mani ha fatto ricorso alla cultura pastorale sarda e all’episodio di un agnello di pochi giorni che viene rivestito con la pelliccia di un agnellino morto nel parto perché ogni pecora allatta soltanto il proprio agnello. In questo modo si salvano due vite: quella dell’agnellino e quella della pecora che rischiava di morire se non gli veniva succhiato il latte.
«I valori della cultura sarda – ha detto Congiu ricordando le qualità e le doti di Don Mario Cugusi, il prete che non ha potuto celebrare la messa in sardo – devono essere mutuati in positivo. Non si può impedire la celebrazione della messa in sardo anche per il precedente del 28 Aprile scorso con la messa celebrata in lingua sarda in occasione di Sa die de sa Sardigna». (red)

Ma perché al resto del territorio dello Stato italiano non è dato avere esponenti politici di sinistra illuminati come quelli sardi (ricordiamo anche la coraggiosa posizione di Pietro Folena a favore del sardo a scuola)? Perché, soprattutto nelle aree padano-alpine, dalla sinistra ufficiale vengono soltanto strali e attacchi ai diritti dei popoli alla loro lingua, come ben sanno i bergamaschi che si sono visti togliere il cartello bilingue dalle strade con l'arrivo dell'amministrazione Bruni. Oppure i piemontesi, che hanno dovuto iniziare a difendersi da una proposta di legge regionale targata Ds che vuole cancellare la lingua piemontese dalla legge di tutela del patrimonio linguistico subalpino. Oppure, ancora, gli strali in Friuli che da sinistra giungono alla proposta di insegnamento della marilenghe a scuola... L'elenco è lungo, ma c'è proprio da chiedersi perché alcuni popoli devono avere negati gli stessi diritti che ad altri vengono riconosciuti. Questo si chiama razzismo, possibile che nessuno se ne accorga? (gmp)

giovedì, 20 dicembre 2007

VENETO / Nuovi finanziamenti regionali per lingua, cultura e identità venete

VENEZIA, 20 dicembre 2007 - “C’è oggi che, ancor più di ieri, cerca di minare il concetto stesso di identità veneta, con il miraggio di vantaggi economici conseguenti a presunte specialità che sono una sorta di ufficializzazione di oggettive disparità di trattamento. Io invece resto convinto che difendere e valorizzare la nostra storia e le nostre radici culturali sia essenziale per il nostro presente e il nostro futuro”. Lo ha detto il vicepresidente della Giunta veneta Luca Zaia, commentando il  provvedimento con il quale sono stati impegnati altri 92 mila euro, relativi al 2007, per contribuire alla realizzazione di iniziative identitarie promosse da enti pubblici o da associazioni. “Quello di sostenere finanziariamente le iniziative di promozione dell’identità veneta – ha detto ancora Zaia - è un investimento per la nostra comunità ed è anche motivo non solo di valorizzare le nostre tradizioni ma anche di promuovere il territorio e l’economia turistica”. Per l’attività attuata dagli enti il finanziamento regionale è stato di 59 mila, mentre 53.300 euro sono stati destinati ad iniziative di organismi associativi.
In provincia di Belluno, alla Direzione Didattica Statale 1° Circolo di Belluno è stato finanziato il progetto: “Vita e storia di Belluno attraverso l’arte”, rivolto agli alunni delle classi V della scuola primaria, per avviarli alla scoperta del patrimonio storico – artistico della città allo scopo di meglio conoscere, attraverso le opere d’arte, gli usi e i costumi del passato, con uscite sul territorio, approfondimenti a carattere teorico, laboratori artistici e una mostra conclusiva; sarà pure finanziato il Comune di Pedavena per il progetto Studi, ricerche e pubblicazione del volume sulla Geologia e Prei-storia delle Alpi e Prealpi venete, analisi approfondita del sito archeologico Fondo Carniellon di Follina, che ha lo scopo di far conoscere un’area di particolare pregio storico, ambientale e paesaggistico agevolando l’interpretazione e la lettura del territorio nelle sue fasi storiche, non disdegnando anche un certo numero di annotazioni informative.
In provincia di Padova, è stato finanziato il Comune di Due Carrare per gli spettacoli di Natale e la manifestazione “Ea Befana in Piassa”, che prevedono la realizzazione di un concerto di canti della tradizione veneta a confronto con canti di tradizione anglosassone e iniziative varie per la celebrazione dell’Epifania; il Comune di Casale di Scodosia riceverà un contributo per il progetto Teatro in lingua veneta, con l’organizzazione di una rassegna teatrale di autori veneti ed alcune iniziative specifiche volte a dare particolare risalto a Carlo Goldoni e alle sue intramontabili opere; è stato finanziato pure il Comune di Veggiano per l’iniziativa Bicentenario del Comune di Veggiano – Natale insieme alla riscoperta delle tradizioni, che prevede una serie di manifestazioni volte alla riscoperta e alla conoscenza di vecchie tradizioni e storie locali, in modo particolare del periodo natalizio, è prevista anche la stampa di un opuscolo di fiabe, filastrocche e fotografie raccolte durante la manifestazione; la Regione finanzierà pure la Provincia di Padova per “Viva viva la Befana” 2008, iniziativa alla sua quinta edizione che prevede una serie di manifestazioni con l’obiettivo di valorizzare la celebrazione dell’Epifania, in modo da avvicinare i bambini alle origini della Festa. Un finanziamento è stato accordato anche all’Associazione Italiana Cultura Sport– Comitato Provinciale di Padova. Per il progetto “Monselice, terra dei lupi”, realizzato in collaborazione con la Compagnia del Lupo Passante, che prevede una serie di attività e iniziative di carattere storico culturale e didattico finalizzate alla valorizzazione e conoscenza della Chiesa di San Tommaso a Monselice (PD), tra le quali: gli spettacoli “Ad Ludum Vocata” e “Parlamento de Ruzante che iera vegnù de campo”, due giornate di studio sulla spada e le armi da fuoco e un incontro sulle vicende della Lega di Cambrai; finanziata anche la Cooperativa Sociale Terra Di Mezzo di Padova per la “Festa del sunare 2007”, manifestazione che si svolge presso il Parco Etnografico Bosco di Rubano e rievoca la raccolta a mano delle pannocchie di granoturco, a corollario dell’iniziativa è previsto uno spettacolo di musica e danze popolari, dimostrazioni di antichi mestieri, una mostra fotografica e una recita di storie e poesie dialettali; finanziata anche la Pro S. Martino di S. Martino di Lupari per la realizzazione del calendario sulla cultura e le tradizioni di S. Martino con il quale la Pro Loco vuole promuovere la conoscenza della cultura e delle tradizioni venete tra i ragazzi delle scuole attraverso la distribuzione, in occasione della festa dell’Epifania, di un calendario che presenta i disegni del patrimonio culturale di S. Martino di Lupari; finanziata, infine, la Pro Loco di Montagnana per il progetto Hibernales Ludi, Capodanno Medioevale, manifestazione che rievoca l’antica leggenda della Mantella di Montagnana, accostata alla riproposizione del rito della macellazione del maiale, con cortei di gruppi storici, palii, sbandieratori, figuranti in costume d’epoca che ripropongono immagini e suoni del lontano Medioevo.
In Polesine è stata finanziata l’Associazione Culturale Minelliana di Rovigo per la ricerca e pubblicazione su Rovigo Carducciana – Legami e corrispondenza tra Giosuè Carducci, Lina Cristofori Piva, Clarice Dalla Bona – Roncalli ed Emma Tettoni; la pubblicazione, realizzata in occasione del centenario della morte del Carducci, intende approfondire i legami del poeta con il Polesine.
In provincia di Treviso, è stato finanziato il Comune di Godega di Sant’Urbano per il progetto prevede la pubblicazione del “Quaderno di storia locale” n. 7, che raccoglie gli interventi agli incontri di storia locale effettuati nel 2006 e la sua presentazione in occasione degli incontri di quest’anno; finanziato anche il Comune di Villorba per la Festa della Befana 2008, manifestazione che prevede una serie di iniziative per valorizzare la celebrazione dell’Epifania, tra cui il  caratteristico mercatino dell’artigianato “Mestierati”, e il tradizionale “Pane – vin par brusar a Vecia”; il Comune di Riese Pio X riceverà un contributo dalla Regione per la rappresentazione del Presepe vivente e la Festa della Befana, progetto che prevede la realizzazione della natività con soggetti viventi, con la partecipazione di circa 150 personaggi e una serie di manifestazioni con l’obiettivo di valorizzare la celebrazione del Natale e dell’Epifania; è stato inoltre finanziato Moriago della Battaglia per le manifestazioni celebrative del bicentenario di fondazione del Comune, con la realizzazione di una pubblicazione, un concorso letterario rivolto agli studenti della Scuola secondaria di I° grado e due concerti; Finanziato infine il Comune di San Vendemiano per la realizzazione del calendario 2008 che presenta le immagini di alcune delle manifestazioni culturali, ricreative, sociali, sportive, culinarie e religiose più significative e tipiche del territorio. Per quanto riguarda le associazioni, il finanziamento regionale è stato accordato alla Sezione di Arcade dei Trevisani nel Mondo per la 1ª Mostra degli artisti arcadesi, una collettiva delle opere di sedici artisti tra pittori e scultori; finanziata infine la Pro Loco di Godega di S. Urbano per il 4° Concorso “Panevin”m che ha lo scopo di mantenere viva una tradizione che risale alla notte dei tempi, inizialmente dai caratteri pagani, e che acquista successivamente, al momento della progressiva diffusione della civiltà cristiana nelle campagne, connotati culturali diversi, pur mantenendo l’impronta originaria.
In provincia di Venezia, è stata finanziata l’ Istituzione per la Gestione dei Servizi Sociali e Culturali del Comune di Scorzè per la mostra “Il simbolismo magico di Cagnaccio di San Pietro”, del quale ricorrono i 110 anni dalla nascita, che presenta uno spaccato della storia veneta nel periodo compreso tra le due guerre, nel quale il pittore è stato un attento osservatore della realtà veneta del tempo; finanziato anche il Comune di San Michele al Tagliamento per la pubblicazione del volume “San Michele al Tagliamento dal 1807 al 2007: duecento anni di storia” e la realizzazione dello spettacolo teatrale celebrativo dei duecento anni di vita del Comune, rievocazione che partirà da riferimenti storici quali l’editto Napoleonico del 1807 con relativi decreti e che metterà in risalto le fasi che hanno caratterizzato le condizioni sociali ed economiche dei citta-dini in questi due secoli. Sarà pure finanziata l’Associazione La Notte Entertainment di Fossalta di Piave per il progetto: “Folklore Venezian”, che prevede l’organizzazione di un concerto folkloristico del complesso denominato “Bati sto coco” con il quale saranno proposti pezzi musicali correlati alla tradizione veneziana e cantati in dialetto veneziano; la Regione sosterrà anche il progetto “Il filo delle donne venexiane”, dell’Associazione Culturale Artemide di Mestre, che si propone di presentare sei appuntamenti di lettura di poesie e vari pezzi di prosa, nei musei civici veneziani, ispirati a sei diversi profili di personaggi femminili, con chiari riferimenti ai vari aspetti artistici: pittura, scenografia, costume, merletto ed altri; in ogni appuntamento è previsto l’accompagnamento di musicisti e la presentazione di un monologo finale; finanziata, infine, la Parrocchia Arcipretale di S. Vitale Martire di Annone Veneto per la 6ª edizione del Presepio vivente, Sacra Rappresentazione che ha lo scopo di far riscoprire la valenza religiosa e il significato culturale del Natale.
In provincia di Verona, è stata finanziata l’Associazione Il Tempio Armonico – Orchestra Barocca di Verona per la registrazione del terzo volume discografico di Dall’Abaco, che si realizza nell’ambito di un più vasto progetto di divulgazione della musica veneta sul territorio.
In provincia di Vicenza, è stato assegnato il contributo regionale al Comune di Monteviale per la pubblicazione del volume “100 anni di Monteviale”, realizzato in occasione del centenario della nascita del Comune, che racconta la storia umana, politica ed economica della zona, avendo come scenario l’evoluzione della cultura, degli usi e della tradizione veneta; la pubblicazione verrà presentata in occasione di una tavola rotonda. Finanziate anche due Associazioni: Nove Terra di Ceramica – Amici del Museo – Nove per la Festa della ceramica – “Portoni Aperti” , con una serie di iniziative finalizzate alla promozione della ceramica e della tradizione artistica novese, la realizzazione di un percorso nel centro storico di Nove dove, nei cortili interni, portoni e giardini, gli artigiani locali si esibiscono in varie attività, e la pubblicazione di un catalogo per festeggiare il decimo anniversario della manifestazione; L’Associazione Storico – Culturale Giulietta e Romeo di Montecchio Maggiore per il progetto “Il medioevo scoperto dalle scuole elementari ”, che prevede l’organizzazione di una giornata didattica presso i Castelli Scaligeri, dove verranno ricostruiti un accampamento militare della Serenissima Repubblica di Venezia e un piccolo borgo dedicato alle botteghe artigiane e al mercato con lo scopo di  far conoscere, in particolare ai bambini, alcuni aspetti del vivere quotidiano nel Medioevo.

(a cura dell'Ufficio Stampa Regione Veneto)

postato da: lingue.dialetti alle ore 19:56 | link | commenti
categorie: cultura, politica, globalizzazione, dialetto, lingua, dialetti

LOMBARDIA / L'8 febbraio esce "Pica", nuovo Cd di Davide Van De Sfroos

COMO, 20 dicembre 2007 - E' cresciuto e diventato grande. Tanto grande. Uno dei cantautori più validi ed apprezzati in Italia anche se canta in dialetto lombardo. Ed in dialetto laghee è il titolo del suo nuovo lavoro, "Pica". Una invocazione ed il suomo che accompagnava i minatori di Frontale, frazione di Sondalo, alta Valtellina. De Sfroos ha scelto questo nome per il ritorno sulla scena musicale anche se, di fatto, non è mai uscito. Il suo ultimo "Akuaduulza" ha continuato a portarlo in giro per concerti da un posto all'altro. Ora la nuova sfida, datata 8 febbraio. Quel giorno l'uscita dell'album. "Saranno 15 canzoni, tre dei quali con testo inn italiano e ritornello in dialetto. Ma, per favore, non scrivere che ho tradito il mio idioma. Non è affatto vero...".

Del nuovo lavoro, che lo ha impegnato negli ultimi mesi, non vuole ancora dire molto. "E' presto, ora godiamoci il Natale con le famiglie, poi ne riparleremo". Ma il 2008 di un lanciatissimo De Sfroos è anche altro. E' l'atteso concerto che farà il 19 aprile al DatchForum di Milano, uno dei palcoscenici più prestigiosi della musica. "Mamma mia - precisa il cantautore nato a Monza 42 anni fa -, se ci penso mi vengono già i brividi. Ma ci sarà tempo per prepararmi a questo show: qui non ci sarà solo la presentazione del nuovo album, ma anche tutte le canzoni che lo hanno preceduto. Sarà una grande festa". Biglietti in vendita, tra qualche settimana, a 18 euro.

tratto da www.ciaocomo.it

postato da: lingue.dialetti alle ore 17:46 | link | commenti
categorie:

LIGURIA / Alassio, domani la diciannovesima edizione di "Ritruvammuse Insemme": di scena lingua locale e tradizione

ALASSIO, 20 dicembre 2007 - Domani, venerdì 21 dicembre, ad Alassio, nel “Palalassio L. Ravizza”, si svolgerà la diciannovesima edizione di “Ritruvammuse Insemme”, serata all’insegna del dialetto e della tradizione alassina. L’iniziativa, organizzata dall’Associazione Vecchia Alassio, prenderà il via alle ore 20,45.
La serata sarà presentata da Andrea Gallea, storico conduttore della kermesse, che introdurrà musicisti, gruppi vocali, attori e poeti. L’intento dell’iniziativa è quello di promuovere la cultura locale con l’obiettivo di far conoscere e conservare il dialetto e la tradizione alassina.
Ad aprire il programma sarà l’Associazione Art Group di Albenga, gruppo vocale composto da bambini. Poi saliranno sul palco Luciano Raita, Mario Meli, Domenica Vernazza, Le Romantos e numerosi poeti alassini.
La serata si chiuderà con la rappresentazione dell’atto unico di Gianni Croce “A Famia di Tantale” interpretato dalla Compagnia Teatrale Dialettale Alassina diretta da A. Soldi.
Nel corso dello spettacolo sarà consegnato il riconoscimento “Alassini per il futuro”. L’ingresso alla serata è gratuito.

tratto da www.ivg.it

 

postato da: lingue.dialetti alle ore 17:38 | link | commenti
categorie: cultura, politica, globalizzazione, dialetto, lingua, dialetti

LOMBARDIA / Caprotti: "Viaggio nel dialetto milanese", prezioso volume sulla lingua meneghina

da "Il Giornale", www.ilgiornale.it

di Antonio Lodetti

MILANO, 19 dicembre 2007 - Lui si definisce un tipico «bauscia», uno di quelli che, quando parla della sua Milano, s’infervora talmente da sbavare agli angoli della bocca, per tutte le cose belle che vorrebbe raccontare sulla sua città. E Giorgio Caprotti, medico, gran maestro e insegnante di dialetto meneghino, invece di dirle le scrive nel prezioso volumetto Viaggio nel dialetto milanese (Edizioni Meravigli) in cui racconta con piglio estroso e divertente aneddoti, modi di dire, frammenti di storia, curiosità della nostra città. La città operosa per eccellenza, se è vero che ci arrivò persino Leonardo Da Vinci, ingegnere disoccupato che in poco tempo vi aprì una bottega artigiana.
Con l’aiuto di bellissime foto d’epoca Caprotti, raccontando la vita quotidiana attraverso il dialetto, alcuni divertenti detti popolari, proverbi (una valanga per ogni mese come «marz l’è el fioeu d’ona baltròcca, ora el pioeuv ora el fiòcca» ovvero «marzo è figlio di una baldracca, ora piove ora nevica»). Il dottore, per trent’anni marines della chirurgia d’urgenza del Pronto Soccorso, mostra anche come si scrive il dialetto e come si pronuncia, le antiche misure milanesi e lombarde, i tipici luoghi di appuntamento cittadini (da «Sòtta el liter in quatter», in Piazza della Scala sotto al monumento di Leonardo con i suoi quattro discepoli al Biffi in Galleria), i mestieri scomparsi (il «toppiatt» è il potatore di filari, il «piccaprèi» lo scalpellino stradale, il «bagolon del luster» l’imbonitore e così via), l’etimologia di alcuni nomi (Prestinee, il panettiere deriva dal latino pistrinarius ; o trombee, l’idraulico, dal rumore di tromba che facevano le canne dell’acqua piene d’aria).
Nel libro ci sono mille curiosità; dalle cose che si dicono negli alberghi («foeura de l’albergo in dove gh’è el pedòcca», ovvero fuori dall’hotel dove c’è il portiere col fischietto, all’antico vocabolario da shopping (dove il cardigan si chiama «gipponin»), passando per i colori milanesi, i motti, i luoghi storici, i modi di dire tradizionali («scapusc» ovvero inciampo con ripresa barcollante dell’equilibrio; «patasgnaccheta», caduta in una pozzanghera; «strambadura», distorsione), scampoli di saggezza popolare («Lunedì l’è nassuu el Giannin/martedì gh’hann daa el tettìn/ mercoldì l’hann faa stà in pee/ Giovedì gh’ann daa miee/ Venerdì el s’è malaa/ Sabet l’è mòrt/ e Domenega gh’hann faa el còrp». Tradotto: Lunedì è nato Giannino/ Mmartedì l’hanno allattato/ Mercoledì l’hanno messo in piedi/ Giovedì gli hanno dato moglie/ Venerdì s’è ammalato/ Sabato è morto e domenica gli hanno fatto il funerale»). Un libro per far luce sulla «scighera» (il nebbione fitto dal latino «caecaria», che acceca) che avvolge il nostro dialetto.

postato da: lingue.dialetti alle ore 17:34 | link | commenti
categorie:

LOMBARDIA / Albavilla (Co), i piscinnin parlen brianzoeul

Anca la scoeura per i pussee piscinnin de cinq agn, de Albavilla, scoeura de l'Infanzia "Giobbia", in doe che hann ciappaa l'iniziativa de on laboratori per fà minga perd, desmentegà i tradizion e el brianzoeul: ghe fornissen anca on diploma rigorosament scrivuu in alto-brianzoeul.

(Postato da Brugh)

postato da: lingue.dialetti alle ore 17:30 | link | commenti (1)
categorie:
giovedì, 13 dicembre 2007

LIGURIA / Dal Centro Culturale Tabiese ottime proposte da sottoscrivere per la tutela e valorizzazione della lingua ligure

tratto da www.sanremonews.it

Goccia centro culturale tabiese

TAGGIA (Im), 13 Dicembre 2007 - Da Domenica 16 Dicembre il Centro Culturale Tabiese dà il via ad una iniziativa che da dicembre continuerà per tutto marzo. Il progetto in atto tende a sostenere una nuova campagna per la tutela e una più consapevole valorizzazione del dialetto ligure.

Il titolo UNA GOCCIA PER LA NOSTRA MEMORIA racchiude in sé gran parte del progetto che il Centro Culturale Tabiese, per festeggiare i suoi 35 anni di storia, estenderà a livello regionale sia a tutte le associazioni facenti parte della CONSULTA LIGURE così come a quelle che sentiranno vivo questo scopo.

Una volta ultimata la raccolta delle firme in questi prossimi mesi, i documenti ottenuti saranno integrati a sostegno di tre proposte che l’associazione di Taggia presenterà agli organi di stampa sia televisivi che cartacei.

La regione francese Alsazia, la cui capitale Strasburgo vanta meriti a tutti noti, ha da decenni proposto il suo Telegiornale Regionale in dialetto alsaziano con sottotitoli in francese, seguita poi da reatà più o meno note della Svizzera.

"Anche se forse si è lontani da un progetto di queste dimensioni - afferma il centro culturale - l’intento rimane quello di proporre almeno un servizio televisivo a settimana e articoli sui giornali nelle pagine locali che sappiano parlare anche delle nostre realtà in una forma genuina e immediata come il dialetto.

Molti progetti e iniziative scolastiche lasciano ben sperare e forse queste gocce che prenderanno vita da domenica incrementeranno la voce di molti".

I moduli delle firme che verranno presentati da domenica dalle ore 9,30 alle ore 19,00per le strade di Taggia all’interno dell’iniziativa comunale “Natale con Noi” potranno anche essere scaricati prossimamente dal sito www.cctabiese.eu e rispediti presso la casella di postaelettronica: cctabiese@yahoo.it o ancora presso la casella postale n° 66 18018 Taggia (IM) all’attenzione del Centro Culturale Tabiese.
Il pubblico potrà trovare presso molti esercizi pubblici la locandina informativa molto suggestiva su questa iniziativa.

Daria Chieppa

Come si dice in questi casi, ottima davvero l'iniziativa e meritevoli di segnalazioni i "precedenti" europei citati a cui si vuole fare riferimento. Un solo, grave, limite: invocare la tutela del "dialetto" ligure è del tutto controproducente. Di "Lingua" si deve parlare, se si vuole davvero ispirarsi a casi come l'Alsazia: nessuno definirebbe mai l'alsaziano un "dialetto". Al limite, potrebbe essere un "dialetto" germanico... ma il punto non è certo tipologico. Il problema è sempre lo stesso di sempre: il termine "dialetto", oltre ad essere improprio in casi come quello del variegato sistema linguistico della Liguria, è anche carico di subalternità. Proprio di quella subalternità che ha portato le nostre lingue al grave pericolo di estinzione di qui a venti/trent'anni al massimo. Gli amici liguri non abbiano paura a parlare di "Lingua ligure". Lingua regionale, nelle sue policrome e polimorfe varietà. Solo le "Lingue regionali o minoritarie" potranno avere, di qui a breve, avere qualche speranza di salvezza come ben sanno i friulani e i sardi, già tutelati anche dallo Stato italiano. E come sanno i piemontesi, i veneti (anche le rispettive Regioni...), e come stanno imparando a pretendere che si dica per i loro idiomi anche gli amici siciliani e napoletani.
Sarebbe davvero un peccato che chi si batte per le stesse cose in Liguria utilizzasse ancora per definire il suo patrimonio linguistico nel suo complesso un termine mortificante, perdente e di retroguardia come "dialetto" (gmp)

postato da: lingue.dialetti alle ore 20:01 | link | commenti
categorie: cultura, politica, globalizzazione, dialetto, lingua, dialetti

PIEMONTE / Borriana (Bi), sabato 15 la "Gioiera", rassegna libraria e multimediale di libri in lingua piemontese e sul Piemonte

BORRIANA (Bi) - Da Sabato 15 dicembre, presso la sede dell'Associazione Ël Sol ëd j’Alp a Borriana (Bi), Via Durando Nelson 14, sarà inaugurata la "Giojera Piemontèisa ch'a fà 10", la decima edizione della rassegna libraria e multimediale dell'editoria in lingua piemontese e sul Piemonte. Quest'anno la rassegna si svolge "all'insegna dei cento anni dalla scomparsa di Costantino Nigra", il più grande ricercatore ed etnomusicologo piemontese. Quest'anno la manifestazione presenta anche un ospite "esterno" rispetto alle tematiche proprie: alle ore 17 sarà presentato il libro di Diego Siragusa  "Cercate l'Angkar", uno spaccato sul terrore dei Khmer rossi in Cambogia raccontato da un sopravvissuto al genocidio. Sarà presente l'autore. Alle 18 sarà proiettato il film, ambientato nelle Valli di Lanzo, "Ego sum stria", di  Piercarlo Sala. Alle ore 21, concerto-presentazione dell'ultimo cd dell'arpista piemontese Enzo Vacca "Evoa", dedicato a Costantino Nigra, con la collaborazione di musicisti bretoni tra cui gli "Arz Nevez". L'ingresso è libero e gratuito. (gmp)

postato da: lingue.dialetti alle ore 14:48 | link | commenti
categorie:

Registra il tuo sito nei motori di ricerca