Lingue & Dialetti - Notizie e commenti

Blog sperimentale sulle Lingue regionali, locali e/o minoritarie. Spazio antagonista allo sradicamento e alla globalizzazione culturale. Per segnalazioni di eventi o altro, scrivete a lingue.dialetti@libero.it

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Mi chiamo Gioann March Pòlli, (Giovanni Marco Polli all'anagrafe italiana). Sono giornalista e animatore culturale. Conduco in prima persona, sia con la professione che con il mio impegno volontaristico, una battaglia a favore delle lingue regionali e minoritarie. Insomma, perché vengano riconosicuti i diritti di ogni popolo del mondo a poterle parlare, insegnare, trasmettere in ogni ambito sociale, politico e civile, indipendentemente dallo Stato di appartenenza e dal suo tasso di "democrazia" interna. In particolare, lavoro perché sia preservata, insegnata, diffusa e rilanciata anche e soprattutto nelle scuole la Lingua piemontese, con tutti i suoi dialetti e varianti locali. Il Piemonte è infatti mia terra di origine e "patria cita" (quella "granda" è il mondo intero, e non ne riconosco altre). Sono in onda due volte alla settimana, il martedì dalle ore 14,20 alle 15.00 e il venerdì dalle ore 14,00 alle 15.00 sulle frequenze di Radio Padania Libera. Ma la mia trasmissione, che si intitola proprio "Lingue e dialetti", benché in onda su un'emittente vicina a un partito politico si rivolge a chiunque, indipendentemente dall'opinione o dall'appartenenza politica. La salvaguardia delle culture umane è fondamentale nella battaglia contro l'appiattimento, l'omologazione e la globalizzazione ed è a beneficio di tutti, a prescindere da qualunque steccato ideologico, culturale, etnico o geografico.

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martedì, 30 ottobre 2007

TRENTINO / La tradizione orale alpina si ascolta on-line (da La Stampa)

Da "La Stampa", "per Cultura" 24/10/07 (www.lastampa.it)

Sul sito del Museo di San Michele all’Adige un’apposita sezione per la consultazione on-line di un migliaio di file sonori della tradizione delle nostre montagne

ALESSANDRO ROSA - Canti, brani strumentali, proverbi, filastrocche, indovinelli, diffusi non solo in Trentino, ma anche in Alto Adige e in varie zone dell’Italia settentrionale. Tutto questo e molto altro è ora a portata di un click. Il sito del Museo di San Michele all’Adige ha reso infatti possibile, in un’apposita sezione del proprio sito internet (www.museosanmichele.it/apto), la consultazione on-line di un migliaio di file sonori.

Una selezione dei materiali più significativi contenuti nell’Archivio provinciale della tradizione orale del museo che conta oltre 4700 documenti, frutto delle ricerche etnomusicologiche condotte in Trentino dal 1954 ad oggi. Si tratta prevalentemente di documenti musicali di tradizione orale, la maggior parte dei quali polifonici, eseguiti da voci femminili, maschili oppure miste, a volte accompagnati da strumenti musicali, di natura profana (canti narrativi, canzoni, romanze, canti lirico-monostrofici o strofette) o sacra (laudi, inni, canti mariani e devozionali).

Nell’archivio si trovano anche filastrocche, canti rivolti all’infanzia, brani di musica strumentale (valzer, polca, mazurca, manfrina, beguine) e tutta una serie di documenti non strettamente musicali connotati però da elementi formalmente riconoscibili, come proverbi, orazioni, richiami per animali, formule magiche, indovinelli. Tutti, esperti, appassionati o semplici curiosi, potranno accedere alla banca dati e cercare un brano, inserendo il titolo o qualche riferimento nei campi di ricerca. In questo modo sarà possibile ascoltare il file audio, corredato da una scheda dettagliata, completa di testo, eventuale traduzione, schema metrico, tipo di modalità esecutiva, diffusione geografica.

I documenti orali raccolti sono infatti in diverse lingue: italiano, ladino, mòcheno, cimbro, tedesco e vari dialetti locali. Un modo per salvaguardare e divulgare il patrimonio di memoria storica e sociale del Trentino, rendendolo accessibile, in ogni momento, ad un più vasto pubblico di studiosi e interessati. L’iniziativa trentina non ha al momento eguali.
Pur preceduto da due progetti analoghi, uno della regione Lombardia e una di un amatore veneto, la proposta del Museo di San Michele all’Adige è unica sia per dimensioni che per qualità. Un lavoro durato quattro anni, che ha coinvolto diverse professionalità: Michele Trentini, responsabile del progetto finanziato dalla Fondazione Cassa di risparmio di Trento e Rovereto, gli etnomusicologi Chiara Grillo e Paolo Vinati, Fabio Ucosich, responsabile della parte informatica, Giovanni Kezich, direttore del museo e la presidente Emanuela Renzetti.

info: www.museosanmichele.it

lunedì, 29 ottobre 2007

ROMAGNA / Mercoledì 31 ottobre, Dialetto e poesia a Santarcangelo

Mercoledì 31 ottobre l’ultimo appuntamento della rassegna: Giuseppe Bellosi dirige l’orchestra di Ravenna in un concerto dedicato a Olindo Guerrini. 

SANTARCANGELO DI ROMAGNA (Rn) - Dialetto e poesia, un binomio praticamente inscindibile per Santarcangelo che al riguardo ha promosso una rassegna con spettacoli, presentazione di libri e concerti che si concluderà mercoledì 31 ottobre con un concerto alle ore 21 al Supercinema.

L’iniziativa, che ha visto la partecipazione di Ivano Marescotti, Gianni Fucci, si conclude con una serata di musica dedicata a Olindo Guerrini. Giuseppe Bellosi dirigerà l’orchestra della città di Ravenna in un concerto omaggio all’abile verseggiatore romagnolo, conosciuto anche con lo pseudonimo di Lorenzo Stecchetti.

Olindo Guerrini è certamente una figura di spicco nel panorama letterario italiano a cavallo tra Ottocento e Novecento. Audace, burlesco ed abile verseggiatore, Guerrini è oggi ricordato per la duplice capacità di creare piccoli capolavori sia in lingua italiana sia in dialetto, riuscendo a descrivere con colorita efficacia la mentalità della gente di Romagna. Lo spettacolo prevede l’interpretazione da parte di Giuseppe Bellosi di brani provenienti dalle più celebri raccolte, tra cui i Sonetti romagnoli, Postuma e le Rime di Argia Sbolenfi, il tutto intercalato ed accompagnato da una rivisitazione in chiave colta di quel repertorio tradizionale romagnolo in uso a cavallo tra Otto e Novecento. Tra le composizioni eseguite rientrano alcuni celebri Saltarelli, Tresche e Manfrine, alcuni brani di Carlo Brighi ma anche brani di liscio di Secondo Casadei. Le sonorità proposte si avvicinano molto a quelle originali dato l’impiego degli stessi strumenti per cui nacquero queste composizioni come il violino, la chitarra e il contrabbasso.

La scelta musicale

Si tratta di un progetto assai singolare per l’Orchestra "Città di Ravenna", abituata a repertori lirici e sinfonici, che per l’occasione propone una rilettura del repertorio popolare romagnolo dal ballo saltato fino al liscio. Un gesto con cui vuole sottolineare, caso mai ce ne fosse stato bisogno, la pari dignità tra i due generi musicali e con cui vuole offrire il proprio contributo per mantenere in vita un repertorio che, per una serie di fenomeni sociali e culturali, ogni giorno diventa più difficile ascoltare.

(da www.appennino.info)

 

 

sabato, 27 ottobre 2007

SARDEGNA / Editoria e letteratura sarde ora rivendicano un marchio

da www.altravoce.net

Editoria e letteratura sarde ora rivendicano un “marchio” esclusivo e orgoglioso
Non è solo identità ma una realtà affermata

di Francesca Madrigali

All'inizio era un sussurro nemmeno troppo timido, soffocato però dalle troppe voci italofone, ora è un grido che sa di orgoglio, rivendicazione della propria identità e anche un po' del «te l'avevo detto». L'editoria e la letteratura sarda non sono più un fenomeno sottotraccia, titolo dell'incontro svoltosi ieri a Macomer in uno degli spazi delle ex Caserme Mura che ospitano la settima edizione della Fiera del libro. Hanno partecipato alla tavola rotonda sul tema “La produzione letteraria in lingua sarda: un fenomeno sotto traccia” Antoni Arca, Francesco Cheratzu, Salvatore Fozzi, Gian Gavino Irde, Paolo Pillonca, Nicola Tanda, Salvatore Tola. Autori, editori e protagonisti a vario titolo del panorama culturale sardo, coordinati da Ottavio Olita, che hanno discusso della letteratura in lingua sarda come parte fondante del bagaglio culturale dell'isola, talmente importante da auspicare un futuro in cui la propria diversità culturale venga riconosciuta a livello mondiale, attraverso il simbolo più importante per un libro in commercio: il codice ISBN, ovvero il numero di 13 cifre (prima erano 10, ma ora tutti dovranno adeguarsi), posto di solito sopra il codice a barre nella copertina, che identifica univocamente un titolo, e solo quello.

L'apparentemente innocua sequenza di numeri nasconde invece importanti significati commerciali, “politici” e identitari: il 978 iniziale è il cosiddetto “codice libro”, l'88 è variabile ed è il codice identificativo del gruppo linguistico, ovvero della nazione, nel nostro caso dell'Italia; seguono il gruppo di cifre che individua l'editore, quello specifico del libro e l'ultima cifra, detta “di controllo”.

Francesco Cheratzu, delle Edizioni Condaghes, ricordando coloro che tempo fa affermavano che il sardo non fosse «adatto alle traduzioni dei grandi classici» o che non fosse possibile un correttore ortografico in sardo (eventi entrambi verificatisi con successo e nel caso della poesia, come ricorda Gian Gavino Irde, può anzi capitare che la traduzione renda Quasimodo «meno ermetico»), ha fatto presente la necessità di un codice identificativo a parte per la letteratura sarda. Ovvero, un numero diverso da quell'88 che oggi identifica un libro appartenente alla letteratura sarda come italiano.

Il significato è chiaro: la Sardegna ha un suo sistema linguistico, e una produzione letteraria corrispondente, e ha il diritto di chiedere un ISBN a parte che la renda immediatamente riconoscibile. Nessun integralismo identitario, ma «un riconoscimento a livello mondiale della nostra specificità, nonché una utilità commerciale per la letteratura sarda».

Non sarà facile, se si decidesse di portare avanti questa richiesta: i codici ISBN vengono forniti dall'agenzia Informazioni Editoriali, sotto la supervisione dell'AIE (Associazione Italiana Editori), ma i requisiti per la Sardegna ci sarebbero tutti. Il sistema linguistico innanzitutto, e poi la consistenza della produzione letteraria in lingua sarda. Il suo apparente paradosso sta soprattutto, da un lato, nell'essere sempre stata abbastanza ignorata dalle istituzioni, fatte salve le recenti dimostrazioni di sensibilità dell'assessore alla Cultura Maria Antonietta Mongiu, e dall'altro il poggiare comunque su numeri di tutto rispetto e su un'attenzione crescente.

Antoni Arca ha ricordato che a datare dal 1980, con l'uscita di una raccolta di racconti di Salvatore Patittu, sono reperibili 200 volumi di narrativa in sardo cui corrispondono circa 111 autori, più un centinaio di autori presenti nelle raccolte. Si tratta di un'ottantina di romanzi, alcuni con diverse ristampe, segno inequivocabile che il pubblico esiste e risponde alle sollecitazioni. Il problema è però la confusione che regna sotto il cielo dell'editoria sarda: dopo lo sviluppo vorticoso degli anni 80, ci si trova talvolta ad incontrare libri con il titolo in sardo ma scritti in italiano o viceversa, senza poterli chiaramente identificare, o vedere ignorati alcuni autori come l'agronomo Giuseppe Dessì che nel 1963-64 pubblicò per Fossataro due volumi interamente scritti in campidanese, che ebbero grande successo di pubblico e che per la cronaca sono stati comunque attribuiti all'altro Dessì, quello del ben più noto “Paese d'ombre”.

Il gradimento della produzione letteraria in lingua sarda sta forse nel fatto che in Sardegna la poesia, primo veicolo della letteratura, è sempre stata un po' ovunque, a prescindere dalla condizione sociale ed economica, come ricorda anche Salvatore Tola, autore di una antologia edita da Cuec. La tradizione dell'oralità ha conservato in salute la poesia e la prosa sarda, di cui hanno peraltro tracce già negli antichi condaghes.

A proposito di tracce, è interessante scoprire che - per quanto riguarda il formato digitale - l'archivio in lingua sarda più grande e più fornito sta attualmente su un server dell'Università di Berlino. Altro paradosso delle nostre risorse culturali, e altro elemento sul quale riflettere scansando i campanilismi e puntando piuttosto a una politica di discussione e di unione delle forze per uno scopo comune, per riconoscere appieno alla letteratura sarda l'importante ruolo che riveste nella definizione della sardità.

(http://www.altravoce.net/2007/10/27/libri.html)

postato da: lingue.dialetti alle ore 13:51 | link | commenti
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VENETO / Un forte impegno della Regione per la lingua, la cultura e le identità venete

Il vicepresidente regionale Luca Zaia annuncia l'impegno per lingua, cultura e identità venete. Ecco i progetti finanziati, provincia per provincia

VENEZIA, 27 ottobre 2007 -  "A Roma non interessa niente dell’identità veneta tanto che non riconoscono neppure il diritto all’esistenza della nostra lingua, mentre io sono convinto che difendere e valorizzare la nostra storia e le nostre radici culturali sia essenziale per il nostro presente e il nostro futuro. Da questa consapevolezza scaturisce l’impegno per sostenere finanziariamente le iniziative di promozione dell’identità veneta, che sono un investimento per la nostra comunità”. E’ il commento del vicepresidente della Giunta veneta Luca Zaia al provvedimento con il quale sono stati impegnati circa 300 mila euro per contribuire alla realizzazione di iniziative identitarie promosse da enti pubblici o da associazioni. Per l’attività attuata dagli enti il finanziamento regionale è stato di 37.500 euro, mentre 254.500 euro sono stati destinati ad iniziative di organismi associativi.
In provincia di Belluno, alla Comunità Montana Feltrina sarà finanziata la realizzazione del sito informatico “Raccolta fotografica informatica del feltrino”, con tutte le immagini fino ad ora acquisite di carattere storico riguardanti il territorio, la gente del feltrino e del pedavenese, per le quali sono stati realizzati i cataloghi “Pedavena de na olta”, “Fabbrica di Birra Pedavena”, “Bambini di un tempo”, “Con la valigia in mano”. Contributi sono stati anche assegnati al Circolo Cultura e Stampa Bellunese per il progetto: “Paesaggio veneto attraverso gli occhi degli autori veneti”, 15 incontri su tradizione e autori veneti, secondo un percorso tematico che mira ad analizzare testi di autori antichi, moderni e contemporanei, in relazione alla tematica del paesaggio, con letture da parte di attori locali e presentazioni da parte di docenti; sono previsti inoltre una rappresentazione teatrale ispirata all’opera di Goffredo Parise “Assoluto naturale” e un DVD di-dattico. E’ stata infine finanziata la Parrocchia di S. Martino Vescovo di Villapaiera di Feltre per il progetto “Luoghi dello spirito e dell’arte”, che intende valorizzare tre chiese del feltrino (San Marcello a Umin di Villabruna, San Martino a Villapaiera e San Benedetto a Celarda), attraverso la realizzazione di una serie di conferenze – concerto con strumenti musicali medievali.
In provincia di Padova, è stato finanziato il Comune di Monselice per la realizzazione della XXIIª Edizione della Giostra della Rocca, manifestazione che rievoca il passaggio a Monselice dell’Imperatore Federico II nel 1239 e ripercorre le tradizionali gare di abilità, forza e destrezza che caratterizzarono le feste medievali: Nove Contrade si contendono la vittoria nelle diverse gare ed insieme vanno a costituire un grande Corteo Storico che sfila tra le vie principali della città. E’ stata inoltre finanziata l’Associazione “Per Non Dimenticare… I Combattenti e La Storia Della Grande Guerra” di Noventa Padovana per la realizzazione di manifestazioni commemorative del 90° anniversario della Battaglia sull’Ortigara (1917-2007); il progetto prevede la realizzazione di una serie di iniziative, tra le quali: rievocazioni storiche, manifestazioni pubbliche e interventi nelle scuole. Sarà pure sostenuta l’Associazione Experimenta di Limena relativamente al progetto “Cuori di paglia”, che prevede la realizzazione di uno spettacolo teatrale sulla Grande Guerra, un DVD contenente lo spettacolo teatrale e un documentario con testimonianze e visite ai luoghi della Grande Guerra, un fumetto, una mostra fotografica e la realizzazione di un sito web. Con il sostengo regionale, l’Associazione “Il Bruco” di Trambacche di Veggiano realizza il XIV Palio dello sparviero, dedicata al tema “Magistri e idee”, che intende prendere in esame la figura di Paolo Veneto, filosofo attivo a Padova e Venezia tra la fine del XIV secolo e i primi decenni del XV; sono previste anche una pubblicazione e la realizzazione di un video documentario. La Pro Loco di San Pietro Viminario riceverà il contributo regionale per la manifestazione “In Chiostro”, che si svolgerà in un ex chiostro francescano del secolo XIV e prevede la realizzazione di quattro rappresentazioni teatrali in dialetto veneto il cui tema di fondo è inerente a momenti della vita veneta dal Settecento ai giorni nostri. La Pro Loco di Conselve avrà il finanziamento regionale per la realizzazione della “Festa dei sugoi”, rievocazione della pigiatura dell’uva in contenitori d’epoca effettuata da damigelle in costume, e la successiva cottura del mosto detto “sugoi”, con l’esposizione di antichi attrezzi agricoli e dimostrazioni con figuranti. Il sostegno regionale andrà anche all’Associazione La Fattoria In Città – Onlus di Padova per la 1ª Festa Contadina, che intende rievocare e riportare alla scoperta del pubblico gli antichi mestieri un tempo tipici della campagna padovana; verranno riproposti i lavori di un tempo e tutte le attività della tradizione agricola; sono previste inoltre mostre di attrezza-ture agricole, di trattori d’epoca e animazioni di piazza con canti popolari. Un contributo andrà alla Pro Loco di Urbana per il “Palio dei Mussi”, manifestazione che rievoca un antico Palio, si svolge nell’ambito della Sagra Patronale di San Gallo e prevede una corsa con il “Musso” ad eliminazione tra le varie contrade. E’ stata infine finanziata l’Associazione Veneto Cultura di Padova per un ciclo di dieci incontri con la rappresentazione multimediale su “Le Istituzioni di governo della Repubblica di Venezia”, progetto realizzato in collaborazione con il Consiglio Regionale del Veneto che spiega gli organi di governo della Repubblica di Venezia, mettendone in luce gli aspetti più originali, attraverso proiezioni, azioni sceniche e animazioni elaborate col computer.
In provincia di Treviso, è stato finanziato il Comune di Godega di Sant’Urbano per la realizzazione della Festa di San Bartolomeo, manifestazione che prevede la realizzazione di alcune iniziative celebrative, tra le quali uno spettacolo dei Belumat e un convegno sull’identità veneta. Il contributo regionale è andato anche all’Associazione Culturale Filò Fest di Paese per l’organizzazione di incontri musicali, teatrali, folcloristici, con giornalisti, storici o narratori, tavole rotonde e il primo “Meeting dei gruppi veneti tra ricerca e tradizio-ne”, con dimostrazioni di lavoro e workshop. E’ stata pure finanziata l’Associazione Musicale Oder Atto Secondo di Oderzo per il progetto “Oderzo e dintorni: musica e storia”, 2ª edizione, con la realizzazione di alcuni spettacoli musicali e spettacoli per le scuole volti al recupero della storia veneta che si svolgeranno a Oderzo, Gorgo al Monticano, Motta di Livenza, Chiese, Teatri, Ville Venete e Palateatri. Un finanziamento è stato accordato alla Pro Loco di Revine Lago per il progetto Lago Film Fest 2007, festival internazionale suddiviso in tre macrosezioni: cortometraggi, dove sono inserite tre categorie (anima-zione, fiction e infanzia); documentari, con particolare attenzione a quelli sulla tradizione e il folclore locale; sceneggiature con il Premio internazionale Rofoldo Sonego.Sono previsti inoltre work-shop e incontri seminariali. L’Associazione Amici Del Castrum di Vittorio Veneto per una Scuola di teatro in lingua veneta, progetto che prevede la realizzazione di due masters su “L’uso della lingua di Goldoni” e “L’uso della maschera nel teatro veneto” e la registrazione di un DVD che raccoglie le lezioni dei vari corsi. Il contributo regionale è stato anche assegnato all’Associazione Palio di Castelfranco Veneto per la realizzazione della rievocazione storica dedicata al passaggio di Federico II a Castelfranco Veneto, manifestazione che si articola in un convegno di studio su “Territorio, scambi e baratti nel XIII° secolo”, la ricostruzione di un accampamento medievale e la realizzazione del Gran Corteo e Giostra dei Cavalieri, con animazioni e dimostrazioni varie. E’ stata anche finanziata l’Associazione Dama Castellana di Conegliano per la realizzazione della “Dama Castellana 2007”, manifestazione che rievoca una antica battaglia tra i coneglianesi e i trevigiani con due eventi: preludio alla Dama vivente e Dama Vivente; è prevista inoltre la realizzazione di varie iniziative collaterali. Con il contributo regionale l’Associazione Culturale “E nostre raise” di Zero Branco provvederà all’edizione aggiornata ed ampliata del volume “Il mio primo dizionario illustrato Italiano – Veneto”, strumento didattico utile ai bambini delle elementari e delle medie per riscoprire la lingua veneta, sempre più sconosciuta tra le giovani generazioni. Il sostengo regionale andrà anche a, Coro Val Canzoi “Bepi Cocco” di Castelfranco Veneto per la Scuola di canto corale etnico, con l’organizzazione di dodici stage sui primi rudimenti della coralità etnica. L’Associazione Storico – culturale “Undicigradi”di Vittorio Veneto riceverà il contributo regionale per la rievocazione storica “Alla corte caminese giornate medievali” e Capodanno celtico, con la realizzazione di un corteo medioevale composto da circa 300 figuranti, convegni di studio, la rievocazione di un an-tico rito propiziatorio di origine celtica, lo Sam-hain che si svolgeva nella notte di Hallowen per festeggiare la fine dell’anno vecchio e l’inizio di quello nuovo. Il finanziamento regionale andrà infine all’Associazione Reale Corte Armonica Caterina Cornaro di Asolo per il Festival “Agostino Steffani”, che propone concerti, con programmi mirati sulle figure storiche della Città di Castelfranco; saranno organizzati incontri, seminari e conferenze a conclusione delle quali è previsto un evento musicale, il cui tema principale ruoterà attorno alla “Tempesta” di Giorgione.
In provincia di Venezia, è stato finanziato il Comune capoluogo per il progetto: “Immagini e storia del Calcio a Venezia”, che prevede la realizzazione di un archivio web sul calcio veneziano attraverso la raccolta di testimonianze fotografiche e cinematografiche che ne raccontino il percorso, dalle origini pionieristiche sino ai giorni nostri, attraverso la ricostruzione non solo delle vicende sportive, ma anche del contorno sociale, culturale e storico; sono previste inoltre la stampa di un catalogo, di un DVD, del volume:“Cento anni di Calcio a Venezia”, e l’allestimento di due mostre. Il liceo scientifico statale “E. Majorana”, con aggregato liceo classico statale “E. Corner”, avrà il contributo regionale per lo Spettacolo teatrale “Ragione e Sentimento” come omaggio a Goldoni in occasione del terzo centenario della nascita del famoso commediografo; si tratta di un’antologia da alcune famose commedie, che si propone di evidenziare la vitalità di alcune figure e di scene corali che, pur testimoni di una società e di una cultura di fine settecento, mantengono un intatto valore di contemporaneità e continuità di legami col nostro passato.Al comune di San Michele Al Tagliamento andrà il contributo regionale per la realizzazione del progetto: “Le storie dentro il tempo”, che prende avvio dalla pubblicazione del libro “L’isola dei girasoli” e prevede la lettura e narrazione di racconti e favole ispirate alla tradizione locale ed ai paesaggi e luoghi circostanti, una mostra di immagini con le tavole originali del libro, uno spettacolo teatrale ispirato al testo, letture animate, spettacoli di giocoleria, giochi e laboratori artistici. Un contributo finanziario andrà anche alla Associazione Venezia Serenissima per un convegno sulla storia di Venezia che mira ad approfondire il ruolo dell’Arsenale nella storia della Repubblica veneziana, cogliendone le caratterizzazioni urbanistiche del passato e analizzando i progetti attuali per il rilancio della struttura oggi; saranno inoltre realizzati un CD che raccoglie canzoni della tradizione canora veneziana e un convegno sulla canzone veneta nella tradizione e nel recupero dell’identità veneta, nonché il Venezia Music Festival, rassegna internazionale della canzone d’autore e la “1ª Rassegna della canzone d’autore veneta” riservata a cantautori emergenti. La Fondazione Musicale Santa Cecilia di Portogruaro riceverà il sostegno regionale per la realizzazione del “Repertorio veneto e scuole musicali venete. Un solstizio musicale”, con l’esibizione di tre scuole musicali tra le più importanti del territorio veneto e una scuola di Udine, che presenteranno principalmente musiche di autori di scuola veneta, ma anche di altre scuole, nel tentativo di indagare influenze e rimandi reciproci. E’ stata finanziata pure l’Associazione culturale Vortice di Venezia per il progetto Mala Aria, con la produzione teatrale del romanzo “Mala Aria – Il Veneto della carestia e della valigia” di Antonella Benvenuti, che offre uno spaccato di storia veneta tra la fine dell’Ottocento e i primi decenni del Novecento, recuperando l’identità di un territorio da un punto di vista storico e culturale. La Fondazione Scientifica Querini Stampalia Onlus di Venezia ha ottenuto il finanziamento regionale per la giornata di studio “Donazione Eugenio Da Venezia”, che intende approfondire la promozione dell’arte figurativa veneziana degli anni Venti e Trenta del Novecento, legata al nome di Eugenio Da Venezia, artista che ha donato alla Fondazione stessa un nutrito fondo di opere pittoriche; è prevista la pubblicazione degli atti relativi alla giornata di studio dell’anno 2006. La Pro Loco di Noale si è vista cofinanziare il Palio di Noale, in rievocazione dell’antico “Palio de Novale” che ricorda le gare e gli usi del periodo in cui governava la Signoria dei Tempesta (1200 – 1300) i quali, all’interno del loro Castello, erano soliti tenere feste, tornei, giostre e infine il Palio. Sostegno regionale anche all’Ateneo Veneto Onlus di Venezia per il progetto “Musiche di Claudio Ambrosini per Pomo – pero di Luigi Meneghello”, che prevede la realizzazione di una composizione musicale sui testi poetici che concludono il volume Pomo – pero di Luigi Meneghello, un libro con la partitura musicale e i testi poetici, un CD e uno spettacolo per la presentazione dell’opera. Cofinanziata anche l’Associazione Culturale Venetic di San Donà di Piave per il progetto “Giovanarte veneta” alla Festa del solstizio d’estate; l’iniziativa si svolge nel Parco Fluviale del fiume Piave e sarà affiancata da un Festival Musicale; è prevista l’organizzazione di una mostra sulle “tradizioni popolari dall’insediamento alla bonifica”, in collabora-zione con il Museo della Bonifica di S. Donà di Piave, l’esposizione di sculture e opere d’arte ed altre iniziative collaterali. Sostegno pure al Centro di Studi Medievali e Rinascimentali E. A. Cicogna di Venezia per il Convegno di presentazione del volume “La Serenissima e il Regno. Nel V centenario dell’Arcadia di Iacopo Sannazaro”; l’opera segna un punto d’arrivo degli studi sui reciproci influssi tra la cultura veneziana del Rinascimento e il mondo della Napoli aragonese negli anni dei rivolgimenti italiani conseguenti alla discesa di Carlo VIII in Italia; i rapporti tra la Serenissima e il Regno di Napoli si basavano sugli scambi commerciali, in particolare per l’esportazione al Sud dei prodotti veneziani. Il cofinanziamento regionale è stato accordato anche all’Associazione Culturale La Brenta in Festa di Mira per la rievocazione storica dell’incontro, avvenuto nel 1574 sul fiume Brenta, tra Enrico III Re di Francia ed il Doge di Venezia nell’ambito di “Riviera Fiorita”, con rievocazioni storiche e corteo acqueo; il sostegno regionale riguarda anche la 3ª edizione del “Palio del Ruzante”, che rievoca l’attività dei tiranti, coloro che si occupavano di trainare da terra le imbarcazioni che solcavano la Brenta, specie quando dovevano risalire la corrente; la rievocazione storica, che ha come principale protagonista il Burcio (grossa barca da trasporto tipica della zona) prevede un corteo in costume, musiche, canti e rappresentazioni teatrali, la cucina dell’epoca rinascimentale e una mostra sulla navigazione fluviale. Riceverà il contributo regionale anche il Panathlon Club Portogruaro – San Donà di Piave di Fossalta di Portogruaro per la pubblicazione di una ricerca “Storia dello Sport sandonatese”, che presenta uno spaccato, non solo sportivo, delle genti del Veneto Orientale e della loro “identità veneta”, partendo dalle origini dello sport moderno. Sostengo anche alla Parrocchia di San Donato Vescovo e Martire in Calvecchia Fiorentina di San Donà di Piave per l’XI Raduno di trattori d’epoca ed attrezzature agricole, che si svolge nell’ambito dei tradizionali festeggiamenti dell’annuale sagra di Fiorentina e vede la partecipazione di oltre un centinaio di trattori ed altrettanti attrezzi usati per i lavori nei campi provenienti da tutta la provincia di Venezia, con il coinvolgimento anche di appassionati delle province di Treviso, Pordenone e Udine. All’Associazione per lo studio della storia torcellana di Burano, il finanziamento regionale è stato assegnato per la pubblicazione del primo volume della collana “Quaderni torcellani”, dedicato alla Chiesa di San Michele Arcangelo di Mazzorbo; quest’ultima venne abbattuta nei primi decenni dell’Ottocento e, ora, dell’antico complesso ecclesiale rimane solamente il trecentesco campanile. La regione ha finanziato anche la Fondazione Collegio Marconi di Portogruaro per il Concorso sul tema: “Il fiume Lemene: suoni, colori, profumi”, rivolto agli studenti della classe V delle scuole primarie e agli studenti della scuola secondaria di I grado, che possono presentare su questo tema lavori nell’ambito della pittura, poesia, fotografia e racconto. L’Associazione Culturale Il Rivolo è stata finanziata per la pubblicazione di una antologia storico – letteraria che contiene un quadro cronologico sugli eventi più significativi della storia della Repubblica di Venezia, con trattazione storica sui fatti salienti a partire dal V secolo e fino ai giorni nostri e una raccolta antologica di testi sia di storia che di letterature. L’Associazione Culturale Il Carro di Eraclea, infine, avrà il contributo regionale per la 9ª edizione della rievocazione Storica “I Dogi a Eraclea”, manifestazione creata per ricordare la nascita della Repubblica di Venezia che rievoca l’elezione del primo doge Paoluccio Anafesto e l’uccisione del terzo Orso Ipato.
In provincia di Verona, il Comune di Bovolone avrà il contributo regionale per la realizzazione del Concorso letterario internazionale per i Veneti nel mondo e la pubblicazione “Veneti nel mondo 2007”, giunto all’11ª edizione, che si prefigge di riscoprire e tutelare fra gli emigranti veneti e i loro discendenti il valore dell’identità culturale del paese di origine e rinsaldare i rapporti col Veneto. Il Comune di Bussolengo avrà invece il finanziamento regionale come contributo per il secondo concorso di teatro amatoriale veronese “Premio Teatro San Valentino”, con una sezione in dialetto veneto e una in lingua italiana, rivolto esclusivamente alle compagnie teatrali della Provincia di Verona, con lo scopo di valorizzare il patrimonio culturale e di incrementare lo sviluppo delle identità locali, favorendo il coinvolgimento del pubblico attraverso la molteplicità dei linguaggi teatrali. Sarà pure finanziata l’Associazione Culturale Le Falìe di Velo Veronese per il progetto “Velo Veronese: un paese in scena. Progetto emigrazione”, che prevede la realizzazione di una ricerca e di uno spettacolo teatrale sul tema dell’emigrazione, nel secondo dopo-guerra con il coinvolgi-mento diretto di un gruppo di abitanti di Velo Ve-ronese come testimoni e attori. Il Comitato Giuseppe Lugo di Custoza di Sommacampagna avrà il  contributo regionale per la 14ª Edizione del Concerto – Convegno in onore del tenore Giuseppe Lugo, per far conoscere, oltre che le principali opere da lui eseguite, anche una fra le più significative pellicole girate dal “tenore” agli inizi del 1900. La Giunta veneta ha finanziato anche l’Associazione Napoleonica d’Italia per la pubblicazione del volume “La battaglia dell’Adige”, dedicato alla campagna napoleonica del 1799 che, nelle sue prime fasi, fra marzo e aprile coinvolse vaste porzioni dell’odierno territorio veronese tanto, dove si svolsero battaglie a Pastrengo, Bussolengo, Parona, Verona, Legnago e Magnano. La Pro Loco di Bovolone si è vista assegnare il finanziamento regionale per il “Settembre bovolonese 2007” e le Feste del Palio “Castrum Bodoloni”, che rievoca l’8° secolo del trasferimento del paese dalle zone vallive all’attuale centro storico, con la rappresentazione del Palio, la nomina del decano del popolo e il banchetto della corte del Vescovo; sono previsti giochi per la conquista del Palio da parte delle contrade e un convegno. Contributo regionale anche alla Associazione della Madonnina per la Salvaguardia della Poesia Dialettale per il concorso di poesia dialettale, giunto quest’anno alla 30ª edizione, riservato a ragazzi delle elementari e medie e ad adulti, con la stampa di una pubblicazione. E’ stato infine finanziato il Gruppo Etnico Musicale dei Panganoti – Cimbri di Novaglie di Verona per il progetto “Tere Alpine”, che prevede la valorizzazione e la divulgazione delle tradizioni dei Panganod – Tzimbar attraverso la realizzazione di rappresentazioni musicali e una mostra di strumenti antichi con conferenze esplicative.
In provincia di Vicenza, è stato assegnato il contributo regionale al Comune di Valdagno per la pubblicazione del volume “Valdagno. Patrimonio industriale e Città Sociale”; il libro, stampato in occasione del XIII° Congresso Internazionale sul patrimonio industriale, ripercorre la storia dello sviluppo di Valdagno e della sua economia, dai primi magli alle piccole filande e tessiture, dall’accentramento produttivo nelle grandi fabbriche alla costruzione della Città Sociale. Il Comune di Campiglia Dei Berici ha avuto il contributo regionale per l’“Ottobre Campigliese”, con la realizzazione di una serie di iniziative volte al recupero delle tradizioni popolari, con incontri di lettura di documenti e lettere di emigranti della Provincia di Vicenza con l’accompagnamento di musiche del repertorio veneto, concerti e letture di poesie in dialetto, rappresentazioni teatrali, e altre attività collaterali. Un finanziamento è stato assegnato anche alla Pro Loco di Cartigliano per “La Cuccagna dei Morosini”, favola – gioco recitato in costume, tra musiche, balli e canti, davanti al Palazzo Morosini Cappello di Cartigliano; si rappresenta la storia di un popolo che, al ritmo della “sèsola”, della “roncola”, del “landièro”, della “lissia”, prosegue il proprio cammino. Sostegno finanziario è stato accordato pure all’Associazione Oficina Musicum di Casoni di Mussolente per il progetto “La nascita, il fasto e l’oblio della liuteria veneta”; l’iniziativa, nata nel 2006, si articola in un percorso di riscoperta artistica e culturale nel mondo della musica e della liuteria veneta, con una mostra aperta ai liutai veneti con lavorazione in estemporanea di strumenti ad arco ed archetti, convegni e un concerto di autori veneti del ‘600 e la registrazione di un CD. All’Istituto di Scienze Sociali Nicolò Rezzara di Vicenza è stato cofinanziato il progetto “Il costume dei veneti”, con la realizzazione di due pubblicazioni sulla storia del costume del vicentino, realizzate attraverso le testimonianze di persone adulte ed anziane. La Piccionaia – I Carrara Teatro Stabile Di Innovazione di Vicenza è stata finanziata per la produzione dello spettacolo teatrale “Gli innamorati” di Goldoni, con la collaborazione della compagnia romana “Beato e Angelica”. Finanziata anche la Compagnia Naturalis Labor di Vicenza per il progetto “I Forti in Scena”, con la realizzazione di alcuni spettacoli e narrazioni sulla Grande Guerra nelle province di Verona, Treviso e Vicenza. Un contributo è stato assegnato alla Pro Loco di Longare per la Festa dei Casoni, che prevede l’organizzazione di un evento culturale e ludico legato alla tradizione e al recupero delle arti, mestieri, musica, giochi, danze del territorio, dei giocattoli e dei mestieri tradizionali e la valoriz-zazione dei prodotti della cucina tipica, con la realizzazione di un CD che documenta l’intero evento. Sostengo anche alla Parrocchia Santa Maria Assunta di Barbarano Vicentino per le realizzazione delle manifestazioni per i settecento anni dalla consacrazione della Chiesa Arcipretale di Barbarano (1307-2007), la cui ori-gine è anteriore all’anno mille, attraverso una serie di iniziative tra le quali: una pubblicazione, un concerto, mostre e altre attività collaterali. Un contributo è stato infine assegnato alla Pro Loco di Monticello Conte Otto per la pubblicazione del volume “Monticello Conte Otto – Immagini e storia”, che propone fotografie di ville, manufatti caratteristici e ambienti tipici del territorio accompagnate da note storiche.

 (A cura dell'Ufficio Stampa della Regione Veneto)

giovedì, 25 ottobre 2007

PIEMONTE / Chivasso, presentato un nuovo corso di lingua piemontese

da www.localport.it

CHIVASSO, 25 ottobre 2007 - Come era stato preannunciato durante la prima edizione del festival di cultura piemontese, svoltosi in città nella scorsa primavera, l’Associazione culturale “Nost Piemont”, presenta “Pillole di lingua piemontese”, corso di ortografia, grammatica, letteratura, proverbi e modi di dire in piemontese.

L’inizio del corso è fissato per giovedì 8 novembre, dalle 20.30 alle 22.30, presso la sala consiliare del palazzo municipale, in piazza Gen. Dalla Chiesa. Le lezioni proseguiranno, sempre con lo stesso orario, nei giovedì successivi: il 15, 22 e 29 novembre, 6 e 13 dicembre.

Per informazioni ed iscrizioni al corso, rivolgersi a: Club Sottovoce, via Torino 69 a Chivasso, tel. 338.9102665, oppure a Wilma Avanzato, tel. 348.6600518 – 011.9173020.
E’ richiesto un contributo di 20 euro (corso completo + testo di grammatica della lingua piemontese) ai soci dell’Associazione Nost Piemont che siano in regola con l’iscrizione 2007 , mentre per tutti coloro che non sono soci, la quota è di 25 euro. (a.s.)

EMILIA / A San Bartolomeo in Bosco (Fe) nuovi incontri con il dialetto e la cultura popolare

dal Quotidiano online del Comune di Ferrara (www.cronacacomune.it)

CENTRO DOCUMENTAZIONE STORICA - Nuovi incontri culturali al MAF

FERRARA, 25 ottobre 2007 - Proseguono, al Maf di San Bartolomeo in Bosco, gli incontri con il dialetto e la cultura popolare curati da Gian Paolo Borghi e Maria Cristina Nascosi per il Centro Etnografico del Comune di Ferrara, in collaborazione con Circoscrizione Zona Sud, Maf-Centro di Documentazione del Mondo Agricolo Ferrarese e Associazione Maf. Domenica 28 ottobre alle 15.30 si parlerà di “Culture rurali: dalla tradizione al terzo millennio” e si alterneranno presentazioni librarie, proiezioni e letture dialettali. Saranno presentati i volumi “Storia e voci di Pontegradella. Dal Borgo alla gestione partecipata”, di Marisa Chiarion Roncarati (Comune di Ferrara, 2007); “San Martino Spino. Immagini” (con proiezione di un DVD), del Gruppo Arte di San Martino Spino (Mirandola, Modena, 2007); “Cuntar parassà quei (raccontare molte cose)”, di Gastone Guaraldi (Ferrara, 2006). Quest’ultima presentazione sarà curata da Floriana Guidetti e prevede letture dialettali. Un buffet per tutti i partecipanti concluderà la giornata. L’ingresso è libero potrà essere anche l’occasione per una visita alla struttura museale del Maf, oggetto di recenti nuovi allestimenti. Per info: Centro di Documentazione Storica, Centro Etnografico Ferrarese in via Frescobaldi 40, telefono 0532. 242213 Fax 0532.209574 (e-mail: etnografico@comune.fe.it).

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categorie: cultura, politica, globalizzazione, dialetto, lingua, dialetti

MARCHE / Tornano ad Ascoli i "Venerdì dialettali"

da Il quotidiano.it della provincia di Ascoli Piceno (www.ilquotidiano.it)

Cinque appuntamenti per approfondire un tema importante della tradizione

ASCOLI PICENO, 25 ottobre 2007 - Dopo l'accoglienza favorevole ricevuta lo scorso anno con i primi due cicli di "Venerdì dialettali", la Fondazione Don Giuseppe Fabiani organizza il 3° ciclo autunnale dedicato al dialetto ascolano, mirato a mettere in luce diversi aspetti: della commedia dialettale, degli autori del passato e del presente, della musica e dell' aneddotica popolare.

Gli incontri, basati su conversazioni, letture e proiezioni, si avvalgono della partecipazione di studiosi ed associazioni che in buon numero operano per la valorizzazione del dialetto, favorendo la presenza anche dei più anziani che ancora serbano testimonianze vissute del parlato popolare.

Il primo dei cinque appuntamenti previsti, dal tema Incontri con l'autore, si terrà il prossimo venerdì 26 ottobre alle ore 17,30 presso la sede della Fondazione 'Don Giuseppe Fabiani' in via Annibal Caro 36 e riguarderà la presentazione a cura di Serafino Castelli del volume recentemente pubblicato "Dialetto nella vita rustica picena" di don Bartolomeo Palucci, già stimato docente di latino e greco al Seminario vescovile e attuale parroco del Carmine.

Il libro, edito dal Centro Stampa Piceno, raccoglie gli articoli pubblicati in passato sul periodico "Vita Picena" e riguardanti l'origine dei molti termini legati alla vita dei campi che sono in gran parte derivati dal greco popolare. In cinquantuno capitoli Palucci rievoca i momenti importanti della vita rustica attraverso parole oggi purtroppo andate in disuso ma ricche di significato.

 

        
   
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categorie: antagonismo

EMILIA / Sabato inizia nel bolognese la terza rassegna di teatro in emiliano

 

Bologna, 25 ott. - Primo appuntamento sabato a Pieve di Cento, in provincia di Bologna, con la terza rassegna di teatro dialettale "A Teater", promossa dai comuni di Pieve di Cento, Argelato, Castello d’Argile, Galliera e Bentivoglio in collaborazione con diverse associazioni culturali e centri sociali e inserita nel cartellone di "Invito in Provincia". Sabato alle 20,45 e domenica alle 16.00, la compagnia dialettale bolognese "Arrigo Lucchini" presenterà la commedia in tre atti "Un lett pàr stanott" di Arrigo Lucchini, con la regia di Pierluigi Foschi. La rassegna prevede in calendario da ottobre ad aprile, nei sei teatri coinvolti nella rassegna, 31 spettacoli. (Adnkronos)

LOMBARDIA / Como, al via la stagione del teatro in comasco al Don Guanella

Nove appuntamenti, il via domenica prossima

(da www.corrieredicomo.it)

Anziani over 65 a pranzo e poi a teatro con 20 euro - e tutti gli altri a 22. È la scommessa di Alfredo Caprani, commediografo lariano con 11 testi teatrali e 600 rappresentazioni in curriculum e storico regista della compagnia "Città di Como", per diffondere la cultura del dialetto. La quinta edizione della rassegna in vernacolo Tra 'l ciaar e 'l scüür al Teatro Don Guanella di via Tommaso Grossi 18 a Como, offre quest'anno la possibilità di un menu da gustare prima che si alzi il sipario.
L'iniziativa ha il patrocinio dell'assessorato ai Servizi Sociali di Palazzo Cernezzi, che sostiene il costo dell'affitto del teatro, dotato tra l'altro di ampio parcheggio. Secondo il vicesindaco Paolo Mascetti, che ieri con Caprani ha presentato il cartellone (nella foto), «è una manifestazione utile per conservare la pratica del vernacolo con occasioni di socializzazione. Se come previsto dal 2008 riusciremo a coinvolgere l'assessorato alle Politiche giovanili, potremo diffondere l'amore per il dialetto anche presso le nuove generazioni».
«La stagione è ormai una tradizione per molti - ha sottolineato Caprani - e ospita compagnie d'alto livello. Il teatro dialettale è una realtà in crescita, con allestimenti sempre più curati. L'idea dei pranzi non è un espediente per conquistare pubblico, ma sottolinea il valore sociale di un cartellone che è sempre più motivo di aggregazione fortissimo per la comunità lariana. Compresi i giovani».
La kermesse - in tutto nove spettacoli fino a marzo - partirà domenica 28 ottobre con la commedia Ul Curtil (La Cesira l'è malada) della compagnia milanese 'Famm, fumm e frecc', preceduta da un menu con lasagne alla bolognese e coniglio alla cacciatora. L'11 novembre la 'San Genesio' di Vighizzolo proporrà il suo apprezzato cavallo di battaglia Ul Liss al diss, dai Promessi Sposi in comasco di Piero Collina. Tutti gli spettacoli si terranno di domenica alle 15.30 (ingressi a 10 euro, ridotto terza età a 8 euro, possibilità di convenzioni per gruppi). Il pranzo sarà sempre al Don Guanella alle 13. Per il primo appuntamento il numero dei commensali sarà limitato a 50 persone. Prenotazioni entro due giorni prima dello show, al 335.522.62.12.

Ottima la proposta, grandiosi i protagonisti, ottimi gli intenti e gli... strumenti gastronomici. Ottima però, soprattutto, l'intenzione di coinvolgere, in prospettiva, i giovani.  Sottolineerei però la "pericolosità" e la facilità di fraintendimento di espressioni come "cultura del dialetto"... C'è sempre la necessità, per le lingue locali, di uscire dal "ghetto" della dialettalità intesa come marginalità...

In bocca al lupo, naturalmente!

Gioann Pòlli

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categorie: cultura, dialetto, lingua
mercoledì, 24 ottobre 2007

LOMBARDIA / Sabato 27/10, gemellaggio tra il cenacolo dei poeti bosini e "I soliti" di Lodi. A fare gli onori di casa, il Cècu

Due anime della molteplice "lingua lombarda" occidentale si incontrano Sabato 27 ottobre, alle ore 15, presso Teatro "Gioele Losio", Piazza della Chiesa - Montanaso Lombardo (Lodi).
In occasione del gemellaggio tra il cenacolo dei poeti dialettali della Famiglia Bosina di Varese con I Soliti, si terrà il "25° Incontro dei poeti" con lo spettacolo "El nost dialet l'e propri una cumédia (divina)" di Tranquillo Salvatori. Ogni intervenuto potrà recitare proprie composizioni. "E, cume sèmper, cun Cècu. E… prima de 'nda via un merendin in cumpagnia".

Altre informazioni: www.lodionline.it/cecu

postato da: lingue.dialetti alle ore 19:31 | link | commenti
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